Recensione de L’uomo del labirinto

Recensione de L’uomo del labirinto, Pianoterralatoparco

Carrisi è un fenomeno editoriale in costante ascesa.

Il perché è presto detto: ha una scrittura fluida, scorrevole, mai banale e costruisce trame credibili, attuali e che travolgono il lettore.

Inutile girarci intorno: i suoi libri scalano le classifiche di vendita perché sono belli e sorprendenti.

Ed essere sorpreso è esattamente ciò che cerca ogni amante della narrativa di genere crime e thriller.

Recensione del libro L’uomo del labirinto di Donato Carrisi: Trama

Samantha è una tredicenne in piena fase pre-adolescenziale che una mattina – andando a scuola – scompare. Il suo sequestro durerà ben 15 anni : verrà ritrovata all’improvviso in modo inspiegabile, nel cuore della notte, in mezzo a una strada e affidata alle cure del Dott. Green, profiler di grande bravura incaricato di scavare nei suoi ricordi alla ricerca di un indizio per catturare l’assassino.

Non avrete una traccia, non avrete neppure un nome per risolvere questo mistero. Di lui saprete solo che ha una testa da coniglio e due occhi a forma di cuore.

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Recensione del libro L’uomo del labirinto di Donato Carrisi: cosa ne penso

Questo è indubbiamente il miglior libro crime che abbia letto nel 2020 e difficilmente verrà spodestato.

La trama è un incastro perfetto di tutti gli elementi del mistero, la narrazione scorre veloce e senza annoiare mai, piena di colpi di scena che si dipanano qui e là come le molliche di pollicino.

È una caratteristica che ho amato in questo romanzo, perché lo colloca una spanna sopra a tutte quelle narrazioni sempliciotte col solito plot-twist telefonatissimo a 3 pagine dalla fine.

Ma con Carrisi no, con lui ti perdi completamente in un oceano di parole che lambiscono i tuoi pensieri come l’acqua con lo scafo di una barca.

Carrisi ha la straordinaria capacità di scrivere romanzi del tutto slegati da ogni criterio di riferimento spazio-temporale, all’evidente scopo di confondere i pensieri del lettore e portarlo a perdersi nella narrazione.

Qui l’espediente è legato a doppio filo alla trama, che richiede espressamente al lettore di lasciarsi cullare dai ritmi caleidoscopici della storia.

Del resto parliamo di un labirinto, per eccellenza ambientazione di smarrimento di ogni punto cardinale, in una escalation di colpi di scena che inchioda fino all’ultima pagina.

È un romanzo che non si riesce a mettere giù, uno di quelli che ti tengono sveglio di notte mentre continui a ripeterti “solo un altro capitolo“.

E che ti fanno arrivare all’ultima pagina con la faccia dell’urlo di Munch.

Recensione del libro L’uomo del labirinto di Donato Carrisi: valutazione

Come dicevo, per me è stato il miglior thriller letto nel 2020.

Superconsigliato agli amanti del genere.

Recensione de L’uomo del labirinto, Pianoterralatoparco

Voi lo avete letto? Cosa ne pensate? Vi aspetto nei commenti.


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Chiara Mainini

Founder di Piano terra, lato Parco
Avvocato e web editor
Mamma di Eddy e G, moglie di Teo

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