Le streghe bambine di Salem: una storia vera del 1692, di Frances Hill

Le streghe bambine di Salem: una storia vera del 1692, di Frances Hill, Piano terra lato Parco

Sono sempre stata molto interessata alle tematiche relative alla storia della Chiesa, dei movimenti definiti eretici, della “Santa” Inquisizione e della caccia alle streghe. Per questo, quando ho sentito parlare per la prima volta de Le streghe bambine di Salem mi sono subito incuriosita moltissimo. Ho iniziato a cercarlo e ho scoperto che pur essendo stato edito nel 2003 era già andato fuori catalogo. Ho impiegato più di un anno e mezzo per trovarlo, arrivando solo alla fine nel posto in cui probabilmente avrei dovuto cercarlo sin dall’inizio: la biblioteca.

Il giorno in cui l’ho portato a casa ero felicissima. Peccato che la felicità si sia smorzata non appena ho iniziato a leggerlo. Ma andiamo con ordine.

Il libro

Le streghe bambine di Salem: una storia vera del 1692, di Frances Hill, Piano terra lato Parco

Le Streghe bambine di Salem, una storia del 1692

di Frances Hill

Edizioni Piemme, 2006

pp. 363

 

 

Siamo nel New England, nell’inverno del 1692.

Nella comunità puritana di Salem alcune bambine iniziano a manifestare degli strani sintomi.
Improvvise crisi isteriche, frasi oscure pronunciate in modo sconnesso, convulsioni:tutto induce a pensare che le bambine siano sotto l’attacco delle forze del male.
L’isteria inizia a dilagare nel paese e numerose altre bambine restano vittime di improvvisi ed inspiegabili malori del tutto simili.
Il panico inizia a imperversare e tre donne vengono accusate di essere servitrici di Satana.
Si tratta però di persone, guarda il caso, non troppo ben volute nella comunità: Tituba, la schiava del reverendo, ed altre due donne che vivono ai margini della società.
Si scatenerà una caccia alle streghe condotta con un tale fanatismo ed una tale violenza da culminare in quella che sarà ricordata come “la lunga notte di Salem“.

Non ho trovato il libro che mi aspettavo.

Va detto che si tratta di un saggio che descrive in modo preciso e particolareggiato tutti gli eventi drammatici che hanno interessato Salem nel periodo oggetto di ricostruzione. Non troverete romanzetti o invenzioni finalizzate a carpire il divertimento del lettore.

Il saggio è basato sui documenti e verbali ufficiali dei processi che furono celebrati a carico delle presunte streghe. La bibliografia fa apprezzare una certa fedeltà storica che, sicuramente, qualifica l’opera in termini di autorevolezza e serietà. I personaggi sono stati studiati e ricostruiti con dovizia, indagati in modo capillare sotto il profilo psicologico, tanto che si riesce a comprendere in maniera immediata quale sia stato il corto circuito della ragione posto alla base dei drammatici eventi raccontati.

Questa accuratezza però, dovuta probabilmente al fatto che Frances Hill è fondamentalmente una giornalista e saggista, non ha giovato all’opera in termini di leggibilità.

Fin dalle prime pagine la narrazione è molto lenta e pesante. Si indugia spesso nel dettagliare anche gli aspetti caratteriali più reconditi di alcuni personaggi. Non c’è fluidità nel resoconto. Non è un difetto riconducibile alla storicità del libro o al fatto che vesta la forma di un saggio anzichè di un romanzo. E’ proprio il registro narrativo a risultare poco scorrevole e, in vari punti, prolisso, noioso e ripetitivo. In vari momenti mi sono sentita come se stessi assistendo ad una lezione di storia davvero insostenibile: con la sola precisazione che amo la storia e a scuola era la mia materia preferita.

E’ un peccato, perchè l’argomento desta molto interesse ed anche i risultati delle ricerche condotte dall’autrice meritavano, probabilmente, una riuscita differente.

Andando oltre l’impatto formale, se si resiste, si apprezza certamente la riflessione espressa in termini sociologici e psicologici su quanto sia facile la manipolazione delle menti fragili ove finalizzata al fanatismo di massa. Fenomeno, questo, che riceve sempre un eco non indifferente anche in tempi moderni.

Vale sicuramente la pena leggerlo, se si è attratti da queste tematiche, ma con la consapevolezza che non ha la stessa “effervescenza” di altri scritti analoghi.

Purtroppo non ho molto altro da dire, sono rimasta un pochino delusa.

Voi lo avete letto? Vi è piaciuto?  Lasciatemi il vostro parere!

Chiara Mainini

Founder di Piano terra, lato Parco
Avvocato e web editor
Mamma di Eddy e G, moglie di Teo

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