Cosa penso del bullismo a scuola e come l'ho affrontato quando è capitato a noi

Piano terra, lato Parco

Founder di Piano terra, lato Parco Avvocato e web editor Mamma di Eddy e G, moglie di Teo

8 commenti
Federica says:

Grazie per questa riflessione sul bullismo, che anche se può essere individuato solo dall’età della scuola media (almeno così mi disse una maestra) secondo me può mostrare degli elementi distintivi anche in tenera età. E per questo bisogna intervenire. Brava.

Grazie a te.
In realtà non esiste una codificazione del genere, i dati ufficiali riferiscono che gli episodi di bullismo decrescono nel passaggio tra scuola primaria e scuola secondaria. Se ne deduce che sia nella scuola primaria di primo e secondo grado che si verifica il picco.
In realtà gli studi condotti in italia hanno avuto come riferimento una popolazione di età prevalentemente adolescenziale ed è forse per questo che ti parlavano di scuola media, ma il fenomeno si presenta largamente diffuso anche nella scuola primaria di primo grado.
Caratteri lievemente differenti sembrano differenziare la scuola dell’infanzia, dove si parla di”maggiore aggressivitá ingiustificata” invece che di bullismo strictu sensu, se ti interessa puoi trovare maggiore approfondimento qui http://www.redattoresociale.it/Banche%20Dati/Pagine/Dettaglio/434384/Il-bullismo-non-intenzionale-nella-scuola-dell-infanzia?stampa=s

Alessia says:

Grazie per questa bellissima testimonianza, mi sarebbe servita molto qualche anno fa, quando mio bimbo grande faceva i primi anni di elementari ho passato mesi e mesi in preda all’ansia totale e allo sconforto…

Grazie a te Alessia.
Purtroppo in Italia c’è scarsa cultura intorno a questo fenomeno e ancor più scarsa formazione tra le figure istituzionalmente preposte all’educazione scolastica.
Ma qualcosa si sta smuovendo, confido che educare i genitori – prima di tutto – a non sottovalutare certi fenomeni possa dare il via ad un ciclo di rinnovamento in questo senso.
Sarò idealista ma sogno un mondo alla Wonder!

Gianluca says:

Articolo molto interessante sull’argomento:niente allarmismi ma neppure semplicismo….l’HO condiviso perché è un tema molto attuale ma scritto con galanteria.

Grazie mille Gianluca!
Parlare di queste cose è molto importante: aumenta la consapevolezza delle persone sull’importanza di questi episodi e soprattutto diffonde una sorta di solidarietá, perché ci si accorge di non essere i soli ad affrontare certi problemi.

Riflessione, come sempre, meravigliosa. Hai fatto bene a scrivere questo post, sarebbe bello se l’argomento diventasse sempre più oggetto di discussione.
Come sai, per un bulletto del cazzo, io ho quaso perso la vita e non passa giorno che non ringrazi per essermi salvata, quindi so -purtroppo- cosa vuol dire.

Ps. Nell’ultima foto il tuo ombretto è abbinato al giubbotto di tuo figlio? 😁

Mi hai scoperta😎😂

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