libri-bellissimi-corsa-musica-classica-pianoforte

I libri sulla corsa sono tutti un po’ noiosi, diciamocelo. Tutti uguali, tutti basati sul solito vecchio schema improntato a spiegarvi come si fa, come si impara a correre. Ma questo è un libro bellissimo.

Il segreto straordinario di questo libro di Patrick Trentini, compositore, pianista e runner, è esattamente che non gira intorno a tecniche banali su come si corre, ma al perchè è fondamentale farlo: cosa si diventa imparando a darsi modo e strumenti per superare limiti.

Qualche mese fa sono stata contattata da questo autore che con una grazia e cortesia che non ammiravo da tempo in un uomo – perlomeno da quando ho incontrato mio marito, senza dubbio – mi chiedeva se avessi piacere a leggere il suo libro.

Ho accettato per i suoi modi d’altri tempi e non ho alcuna vergogna a dirlo: sulle prime l’argomento del libro non mi aveva colpita particolarmente, non essendo io il tipo da leggere testi dedicati alla corsa come sport individuale.

Poi ho scoperto che non si trattava di un libro come gli altri, in primo luogo perchè Patrick non ne ha curato solamente la scrittura.

Essendo un compositore e un pianista ha pensato di arricchire il suo racconto con una colonna sonora che accompagnasse la lettura nello stesso modo in cui la musica accompagna gli eventi della nostra vita, qui potete averne un assaggio. Quel che ne è risultato è la sintesi di due linguaggi diversi nella sublime capacità di raccontare di sè molto più di qualche episodio di vita.

libri-musica-classica

La musica e la corsa sono molto simili.

Entrambe sono forme di allenamento alla vita che non hanno eguali, se praticate con il dovuto impegno e la dedizione che meritano.

Perchè nel percorso di crescita individuale, quando ci viene richiesto di scegliere chi vogliamo essere, la differenza tra un vincente e un reietto non la fanno il caso o la fortuna. Ma quelle ripetute occasioni di sforzo, sacrificio, costante impegno e studio, metodica costruzione di disciplina e regole che ci spingano a spostare il limite sempre un po’ più in là.

È così che si raggiunge un traguardo.

E i racconti di Patrick in questo libro sono una costante, funambolica oscillazione tra realtà e metafora, tra racconto e pensiero, una poetica e grata resa dinanzi agli insegnamenti ricevuti in una vita vissuta nel duro agonismo con se stesso.

Ho pensato in più punti di comprendere quest’uomo in un modo oltremodo innaturale per due sconosciuti, perchè ho rivisto la mia vita e i miei percorsi per arrivare il più in alto possibile senza che fosse mai facile, neppure una volta.

A volte anche io correvo piano.

Perchè nella vita i successi facili, quelli veloci che si infiammano come le tavolette di Kerosene quando accendi il fuoco nel camino, si spengono in fretta e ti lasciano sempre al freddo e con un odore tremendo tra le dita.

Si impara in un altro modo e Patrick lo dice da Dio:

Quando si è fortunati le delusioni hanno il potere di trasformarsi. Diventano un piccolo elastico, fatto di gomma, colorato di un giallo che è difficile da definire se non giallo elastico; 

l’anellino ti circonda la vita, perchè si sa che le delusioni ti abbracciano più strette di certe soddisfazioni, ma a volte accade qualcosa di tanto inaspettato quanto dolce, anche se mentre succede non te ne accorgi. 

Due dita grandi, un pollice e un indice, ti prendono per la collottola e ti tirano indietro, premurose ma perentorie come una mamma gatta che sposta i suoi cuccioli, e tu arretri mentre l’elastico indietreggia con te tendendosi sempre di più.

E poi, quando ti sembra di essere davvero nel punto più lontano da qualsiasi forma di riscatto, quelle due dita giganti si aprono, l’elastico ti spinge nella direzione opposta con un’accelerazione da paura, e mentre avanzi a tutta velocità vedi a destra e a sinistra tutti i bocconi amari che hai dovuto ingoiare.

Ti scorrono rapidi davanti agli occhi, sfocati come le stazioni minori dal finestrino del Frecciarossa. Vedi l’ancia, la Bontempi, tutto ciò che pareva “fine” ma si è rivelato ricarica.

(pag. 47)

 

Io non so dirvi quante volte mi sia capitato di trovarmi sospesa su quel baratro, quel momento in cui tutto è talmente difficile da sembrare impossibile e la via d’uscita più semplice sarebbe mollare cambiando progetto.

Sono state tante. Su tutte ne ricordo una emblematica: la mia tesi di laurea scritta con pazienza, certosino studio e trasferte durate quasi due anni, per arrivare a due mesi dalla sessione e sentirsi dire “rimandiamo la discussione e cambiamo progetto” perchè la pubblicazione faceva gola altrimenti ed altrove.

Ma non mi sono arresa, benchè tutto, inclusi rabbia ed orgoglio mi spingessero a cambiare materia, docente, argomento, a buttare via anni di lavoro, sacrifici, dedizione.

Io ho scelto di continuare a correre, senza fermarmi mai, senza cambiare in favore di un percorso più leggero che alleviasse la stanchezza e la frustrazione.

Anche per me, quella volta come altre, tutto ciò che sembrava una fine fu soltanto ricarica.

La mia vita, come quella di Patrick, è stata un coacervo di delusioni trasformate in successi, a partire dal credito più grosso che vanto con l’esistenza.

Io e Patrick Trentini siamo straordinariamente simili.

Metodici, rigorosi nella disciplina e nella volontà, determinati a volgere al meglio il tempo che abbiamo “perchè il primo chilometro sia bello come l’ultimo” (cit.).

Romanticamente innamorati della vita e della bellezza del sacrificio, intimamente grati per il rovescio sporco di ogni medaglia che nessuno ti regala mai e va conquistata per dimostrare a te stesso che il limite è soltanto mentale.

Forse anche un po’ compulsivi nella nostra tendenza a compilare programmi e tabelle di marcia per scandirci la vita e i pensieri: perchè senza ci sentiamo persi, in balìa di eventi che non sapremmo come ricondurre alla nostra metodica gestione delle cose.

E allora arriva la musica, la sua musica, ad infondere pace. A spazzare via l’inquietudine di ciò che ancora non sappiamo dominare, in quell’essenziale caos di cui si sostanzia la natura dell’esistenza.

L’ho ascoltata in lettura, come la logica del libro imponeva. Ma l’ho ascoltata anche da sola, nel buio della mia notte e della mia inquietudine. E vi ho trovato conforto, un fraterno abbraccio, la rassicurante ripetizione di quel mantra rivisitato che trasforma un blasonato “non fa male!” in un più realistico non è vero, fa un male bestia, ma tu devi resistere perchè ce la farai.

La vita è fatta di rari successi per lo più intervallati dal desiderio sfrenato di marcare visita, ma li costruisci tu nota dopo nota, passo dopo passo, senza arrenderti mai.

Quando ti senti morire dentro, sorridi. Perchè arriveranno sorrisi diversi e li avrai costruiti tu.

Io ho molto bisogno che qualcuno me lo ripeta spesso, perchè se la motivazione e la perseveranza non mi sono mai mancate, la capacità di essere resiliente senza ammalarmi non l’ho mai maturata del tutto.

Io mi affliggo, macerandomi in una sofferenza che non mi distoglie ma mi consuma.

Ho molto da imparare da Patrick a riguardo, per questo spero che scriva e componga ancora.

In cambio, potrei insegnargli a ripiegare i bugiardini come fossero appena usciti dalla confezione. In questo, e nel cubo di Rubick, non mi ha mai battuta nessuno.

libri-sulla-corsa-musica-pianoforte

A volte corro piano è edito da Reverdito, vi arriva con il cd audio ed è venduto al prezzo di copertina di 19 euro.

Ma io vi assicuro che possiede una bellezza e un’intima capacità di smuovere il più profondo senso di reazione e resilienza che abbia mai potuto apprezzare in un libro.

Da possedere e, certamente, da regalare agli appassionati di corsa, di musica, di pianoforte..e di vita.

 

Il mio più sincero grazie a Patrick Trentini per il privilegio di averlo incontrato.

In un modo o nell’altro.

 

 

Chiara Mainini Administrator

Ciao, mi chiamo Chiara Mainini, mi sono laureata a pieni voti in Giurisprudenza a 23 anni e ho esercitato per dodici la professione di Avvocato penalista. Oggi ho cambiato rotta, dopo un master in web marketing e scrittura per la rete lavoro come web editor freelance: creo contenuti per il mio blog ed altri siti che si occupano di maternità.

follow me

Related Post

Tag:, , ,