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Da sempre nel nostro paese siamo soliti osteggiare i festeggiamenti di Halloween sul presupposto che si tratti della solita “americanata commerciale”, del tutto insensata da noi perché non ci apparterrebbe.
Ma cosa c’è di vero in queste critiche? Halloween è davvero una festa di origine americana?

Io non ho mai capito il motivo per cui in Italia ci dia così tanto fastidio importare tradizioni e culture altrui.

La nostra arte culinaria è famosa e imitata in tutto il mondo e non ho mai sentito paesi rifiutare a viva voce l’idea che nei loro servizi di ristorazione vengano servite pietanze italiane.

Noi, invece, abbiamo politici talmente illuminati che si lamentano dell’introduzione del cous cous nelle mense, come se la nostra identità individuale e nazionale passasse attraverso la possibilità di degustare un piatto di spaghetti in una mensa scolastica.

La sartoria made in Italy è invidiata in tutto il globo terracqueo.

Milano è letteralmente invasa durante l’intera fashion week d’autunno, ma guai a volersi vestire con un capo identitario di altre culture perchè, bene che ti vada, diventi un nemico del popolo.

E nella recondita ipotesi che italiano non fossi e volessi vestirti con gli abiti tradizionali del tuo paese “qua siamo in Italia e devi rispettare le nostre leggi“.

Come se esistesse una legge che stabilisca che in Italia dobbiamo tutti indossare jeans e camicia.

E fidatevi, che nelle aule di Tribunale ho visto cose-che-voi-umani e spesso me la sarei augurata l’esistenza di una legge così.

Ma quando si parla di Halloween la gente perde proprio la trebisonda. Se festeggi sei un degenerato, uno che perde tempo e soldi in cose inutili, che non ci appartengono culturalmente e sono pure un po’ stupide. Cose che, cito testualmente, “solo gli americani potevano inventarsi”.

Perchè noi siamo Cattolici e non festeggiamo Halloween.

Noi festeggiamo Ognissanti e i Morti.

Ora, a parte l’ovvia considerazione che in Italia non siamo tutti Cattolici, perchè secondo i dati Ipsos Mori risalenti al novembre 2017, il 22,7% degli individui si dichiara ateo o agnostico e il 3% aderisce ad altre religioni, a voi esattamente cosa cambia se i bambini festeggiano dolcetto o scherzetto?

Vi infastidisce che si travestano, che vi suonino al campanello, che si divertano invece di strapparsi i capelli per il nonno che è morto e non tornerà più?

Io non capisco.

A casa mia siamo cattolici, prendiamo la religione molto sul serio, facciamo regolarmente visita ai nostri cari defunti e non approfittiamo unicamente del week end di Halloween, ma se nostro figlio desidera travestirsi da scheletrino o da zombie nella notte che precede Ognissanti, il problema, esattamente..sarebbe?

Che non medita abbastanza sulla sacralità della ricorrenza? Che si deconcentra? Che festeggia una festività altrui?

Ma voi lo sapete come è nato il Cristianesimo?

Siete al corrente del fatto che l’iconografìa della Madonna col bambino non l’abbiamo inventata noi cristiani, perchè veniva già celebrata uguale uguale nelle divinità egizie di Iside e Horus?

Lo sapete che Cristo non è nato per davvero il 25 dicembre e che la ricorrenza del Natale ha preso il posto della precedente celebrazione romana del Sol Invictus?

Proprio così. Gli antichi romani, cattivoni pagani, festeggiavano il solstizio – ovvero il dì più breve dell’anno – come Natale del Sole nell’ambito delle feste dette Saturnalia, durante le quali, pensate un po’, ci si scambiavano addirittura dei regali. Che originali questi antichi Romani.

Quando il Cristianesimo ha soppiantato i culti pagani, sostituire le proprie alle altrui festività fu il modo più semplice per renderle rapidamente familiari e lo stesso accadde con le festività dedicate ai culti pagani delle anime e dei morti.

Fu Papa Gregorio II nel 835 a spostare al 1 Novembre la festività di Ognissanti, originariamente fissata al 13 maggio. Lo fece nella speranza che la dedizione con la quale i popolani festeggiavano le ricorrenze pagane delle anime e dei defunti aumentasse l’adesione alla nuova festività cristiana.

E fu, successivamente, l’Abate benedettino Sant’Odilone, nel 998 con la riforma cluniacense, a stabilire che le campane dovessero suonare ai vespri del 1 Novembre per la celebrazione dei defunti che sarebbe avvenuta il giorno successivo, offrendo l’eucarestia in onore del riposo di tutti i defunti.

Noi cristiani, dunque, non solo non abbiamo inventato niente, non siamo stati neppure troppo originali nel creare un calendario che fosse intimamente nostro e legato alla figura di Cristo ed alla commemorazione delle ricorrenze a noi care.

E oggi siamo i principali denigratori delle festività altrui sostenendo che soppiantino le nostre tradizioni quando non solo esse sono nate prima, ma noi le abbiamo addirittura manipolate per adattarle al nostro culto.

La coerenza, amici. La coerenza.

Halloween, in ogni caso, non è una festività americana.

Le origini di questa feste sono tradizionalmente rintracciate nelle celebrazioni celtiche di Samhain, il capodanno celtico.

Di quale territorio geografico stiamo parlando? dell’Irlanda. Della cara vecchia Europa.

I celti erano un popolo di pastori, la cui sopravvivenza era legata al sostentamento del bestiame. Alla fine di Ottobre le greggi venivano ricondotte a valle per preservarle dal freddo dell’arrivo dell’inverno. Il nuovo anno aveva, così, inizio non con l’arrivo di gennaio ma con l’arrivo del 1 novembre.

Da qui i festeggiamenti per il capodanno celtico, il cui nome Samhain significava letteralmente “fine dell’estate”.

Il tema principale dei festeggiamenti era la morte, coerentemente con ciò che si stava verificando in natura, e come tale si perpetuò nei secoli con l’avvicendarsi delle religioni successive.

In America la festa di Halloween approdò soltanto con il migrazionismo del XIX secolo, quando una brutta carestia costrinse gli Irlandesi ad emigrare, costituendo nel Nuovo Mondo comunità molto fedeli alle tradizioni della madre patria.

Ciò, in ogni caso, accadde molto dopo che i nostri Padri della Chiesa eleggessero le ricorrenze pagane dei morti a festività cattoliche per le anime dei defunti.

Nel nostro paese ci sono moltissime tradizioni locali che rimandano alle origini della festa di Halloween.

In Sicilia i bambini credono che i defunti tornino appositamente per recare loro doni e dolciumi, consuetudine che molto ricorda gli spiritelli che bussano alle nostre porte per fare dolcetto o scherzetto.

In Sardegna, il 2 novembre, i bambini giravano porta a porta per chiedere offerte e ricevere pane, fichi secchi, fave, melograni e dolci.

In Liguria i bambini giravano le case per ricevere i dolci e i nonni raccontavano loro storie paurose.

In Abruzzo era tradizione scavare e intagliare le zucche, conformemente alla tradizione anglosassone relativa alla leggenda di Jack O’ Lantern.

E così via.

Halloween non ha mai soppiantato le nostre tradizioni. Ne è stato la base e ci ha fornito la materia prima per elaborare culti, credenze e festività che oggi riconosciamo come identitarie per la nostra cultura.

 

 

 

Chiara Mainini Administrator

Ciao, mi chiamo Chiara Mainini, mi sono laureata a pieni voti in Giurisprudenza a 23 anni e ho esercitato per dodici la professione di Avvocato penalista. Oggi ho cambiato rotta, dopo un master in web marketing e scrittura per la rete lavoro come web editor freelance: creo contenuti per il mio blog ed altri siti che si occupano di maternità.

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