luna di miele-matrimonio

Nel post precedente vi ho raccontato tutti i principali dettagli dell’organizzazione del mio matrimonio, oggi invece vi racconto dei preparativi per il viaggio di nozze e della festa prenuziale.

Leggi anche: Storia del nostro Sì, come organizzare un matrimonio da favola ed essere felici anche se capiterà di tutto!

Quando abbiamo iniziato a pensare al viaggio di nozze ci siamo subito convinti che dovesse essere IL viaggio, non un viaggio qualsiasi, che si sarebbe potuto fare in qualunque momento. Volevamo che fosse quel viaggio che nella vita – tra i figli, gli impegni economici, le responsabilità, il mutuo ecc. – fai una volta sola.

Per questo motivo, dopo alcune generiche ricerche, abbiamo subito deciso che le destinazioni papabili potessero essere solo due: il tour del Giappone con tappa mare sull’arcipelago di Okinawa ed il tour degli Stati Uniti con tappa mare ai Caraibi.

Avevamo a disposizione 3 settimane e mezza per organizzare il nostro viaggio di nozze, per cui in entrambi i casi sarebbe stata una vacanza da sogno.

La mia preferenza andò subito per il Giappone, terra che secondo me ha una bellezza che trascende il semplice elemento geografico per racchiudere una concezione della vita che trovo semplicemente splendida. Tuttavia, alla fine, la nostra scelta fu per gli Stati Uniti e Caraibi, per il solo motivo che Marito in Giappone ci era già stato.

Abbiamo preferito fare un viaggio in un posto che fosse una scoperta per entrambi, visto il significato profondo che la lune di miele racchiude in sè.

L’organizzazione del viaggio di nozze

So che aspettate frementi di sapere quali siano stati questi benedetti intoppi di cui vi parlo sin dal precedente post..ebbene, il primo intoppo riguardò proprio il viaggio di nozze!

Ci recammo in un’agenzia di viaggi intorno al mese di novembre – quindi circa 8 mesi prima delle nozze – e ci furono mostrati svariati cataloghi con proposte di tour.

Noi avevamo le idee molto chiare : volevamo un tour delle principali città americane, che durasse almeno due settimane viste le enormi distanze da coprire, che includesse chiaramente New York per almeno 3 giorni e che ci facesse partire poi per i Caraibi.

Ebbene, le nostre idee erano talmente chiare che il viaggio di nozze che volevamo non esisteva e abbiamo dovuto costruirlo noi.

Le proposte “preconfezionate” non si adattavano alle nostre esigenze, o perchè comprendevano località che non ci interessava visitare trascurandone altre ben più interessanti, oppure perchè riguardavano una sola delle due coste USA e quindi tagliavano fuori parte del nostro progetto.

Il problema è stato risolto scegliendo un tour della durata di 14 giorni che percorreva la sola costa occidentale (quella sul versante Pacifico, per intenderci) e aggiungendo i 3 giorni a New York come scalo verso il mar dei Caraibi, dove avremmo trascorso gli ultimi sette giorni prima di rientrare.

Il Tour

Del viaggio di nozze, nello specifico delle varie tappe, magari vi racconterò in un altro post (anzi se siete interessati a saperne di più e vedere qualche foto magari scrivetemelo nei commenti).

Qui basti aggiungere che dopo aver effettuato tutte le prenotazioni (il tour, le sistemazioni alberghiere, i voli, le attrazioni da pagare a parte ecc.) intorno al mese di maggio – in un bel giorno di primavera DUE MESI prima delle nozze – la nostra agente di viaggi ci contattò per informarci…che il Tour operator in loco aveva cancellato il nostro viaggio.

Cancellato.

Il viaggio di nozze.

A due mesi dal matrimonio.

Credo che le mie bestemmie gentili verbalizzazioni di dissenso si siano sentite a migliaia di chilometri di distanza. Oltre al danno potenziale, tenete in considerazione che noi avevamo scelto di fare la lista viaggio, per cui va da sè che a maggio c’erano anche un bel po’ di quote già versate.

Se dovessi dire, oggi, come non mi sia venuto un infarto in quei giorni, onestamente non lo so.

Comunque, gambe in spalla, siamo corsi in agenzia. Dove la nostra agente, costernata dall’accaduto, ci informava di aver già provveduto a contattare il tour operator per inserirci in un altro viaggio, del tutto analogo, che era già stato organizzato.

Sembrava tutto risolto, in realtà le cose non erano propriamente a posto.

Tra i due Tour c’era una consistenza differenza di valore, data dal fatto che quello che avevamo scelto e che era stato cancellato prevedeva sistemazioni alberghiere meno facoltose di quello che ci veniva ora proposto, e aveva incluse tutte le colazioni e molti pranzi.

Questo nuovo Tour, invece, prevedeva hotel di lusso nelle città di Phoenix, Los Angeles e Las Vegas e alcuni pernottamenti caratteristici nel cuore del Grand Canyon. Questa peculiarità faceva sì che le colazioni e i pranzi fossero tutti a spese dei partecipanti al Tour, cosa che noi non avevamo alcuna intenzione di sostenere.

Onestamente, facemmo presente all’agente di viaggi che non era una circostanza a noi imputabile che il Tour operator avesse cancellato il viaggio dopo le prenotazioni con relative conferme.

Abbiamo rappresentato che se non ci avessero trovato una proposta equipollente in termini di valore e condizioni avremmo risolto il contratto e richiesto i danni. A noi non interessavano gli Hotel lussuosi, avevamo scelto sistemazioni più normali proprio perché ciò ci permetteva di non sostenere esborsi ulteriori per i pasti, ad eccezione delle serate che erano tutte già a nostro carico.

Era una scelta da rispettare: preferivamo spendere i nostri soldi in esperienze ed attrazioni piuttosto che in pernottamenti o pasti in posti costosi.

Dopo un breve ragionamento, il Tour operator realizzò che non gli conveniva lasciarci insoddisfatti e ci offrì il nuovo Tour alle condizioni del precedente come ristoro per l’inconveniente.

New York-statua-della-libertà-liberty island

Los Angeles-Hollywood Boulevard

San Francisco-Golden Gate

Come ristoro, ci hanno anche regalato i famigerati biglietti per la visita di Alcatraz che da soli – ahimè – non avevamo potuto acquistare perchè introvabili.

biglietti Alcatraz-San Francisco

Come si suol dire..ci è andata di lusso.

Il mare

La scelta della località marittima in cui fermarci per il meritato riposo fu abbastanza ostica, invece.

Eravamo indecisi perché, da un lato, avremmo voluto visitare una di quelle località costosissime come Turks e Caicos, Antigua o Aruba, che diciamocelo..nella vita quando mai ci ritorni su un’isola che ha quei prezzi?

Dall’altro, consapevoli della follia assoluta del costo che il viaggio aveva già totalizzato, ci sembrava uno spreco spendere ancora molti altri soldi per un luogo dove avremmo essenzialmente dormito in spiaggia la gran parte del tempo.

Alla fine, quindi, abbiamo scelto una località meno costosa ma sempre bellissima come Santo Domingo, in particolare il versante Caraibico di Bayahibe.

Un posto meraviglioso di spiagge bianche finissime e mare cristallino con sfumature dal turchese allo smeraldo, musica latina in sottofondo, cocktail in spiaggia e a bordo piscina (anzi, dentro la piscina, dal momento che al barettino si arrivava nuotando ), una quiete fantastica, aragoste servite a non finire e animali rari protetti che razzolavano liberamente nei giardini del resort.

Un sogno.

Santo Domingo-Bayahibe-Caraibi

Santo Domingo-Bayahibe-Caraibi

Santo Domingo-Bayahibe-Caraibi

Anche lì è successo di tutto, tipo che mi sono dimenticata di prendere gli integratori gastrointestinali che il medico mi aveva raccomandato di assumere già da New York per abituarmi a tollerare i disinfettanti usati per rendere potabile l’acqua caraibica e io ovviamente l’ho dimenticato..e insomma, non vi vorrei turbare l’ora del pasto con l’immagine di me in difficoltà ma vi garantisco che ho attraversato momenti di serio patimento.

Ne riparleremo, comunque, perchè il mio viaggio di nozze merita un racconto dettagliato, soprattutto per tutto quello che ci è capitato !

La festa prenuziale

Torniamo al racconto dell’organizzazione del matrimonio parlando della festa prenuziale, o come molti la chiamano, festa di fidanzamento.

Se state pensando che sia ridicolo che una coppia di conviventi con figlio dia una festa cosìddetta “di fidanzamento” la sera prima del matrimonio, sappiate che sono abbastanza d’accordo ma nel nostro caso è stata più un’esigenza che un vezzo.

Come vi dicevo nel post precedente, abbiamo avuto numerosi invitati – tra amici e parenti – che sono arrivati da Milano e che avevamo alloggiato in Hotel.

Il nostro matrimonio si è svolto di sabato. Questo significa che la maggior parte degli invitati in trasferta si era messa in viaggio già dal giovedi, per non arrivare alla cerimonia stremata da un lungo viaggio.

Ne è derivato, da parte nostra, un ovvio dovere di ospitalità nella sera precedente il matrimonio, perchè giammai avremmo potuto collocare gli ospiti in Hotel il giovedì sera e dimenticarci di loro per le successive 48 ore. Sarebbe stato scortese ed anche disagevole per quelli che – essendo più anziani – non avrebbero nemmeno saputo cosa fare o dove andare.

Abbiamo quindi pensato di arricchire il nostro portfolio di stress organizzando una festa presso la villa dei miei genitori.

Abbiamo allestito il giardino con delle panche in legno, prenotato un Dj che smuovesse un po’ la situazione (e devo dire che ricordo balli sfrenati da parte di persone dalle quali mai mi sarei aspettata una simile partecipazione) e offerto un buffet di piatti caldi e freddi da alternare .

E’ stata una festa bellissima, mi sono divertita davvero e per la prima volta in mesi e mesi mi sono veramente rilassata e goduta il pensiero che di lì a 24 ore mi sarei sposata.

Ma secondo voi ci potevo arrivare minimizzando lo sforzo?

No, non sarebbe stato da me.

Perchè a una settimana dalla festa, quando tutto era ormai organizzato e pronto e avrei dovuto solamente sdraiarmi dall’estetista per farmi massaggiare e ossigenare, io ho deciso che volevo fare una confettata.

E non volevo una confettata normale, offrendo dei confetti a fine festa.

No. Io volevo un tavolo fiabesco con tovaglie candide e tulle, con candele, nastri e roselline arancio, con brocche di vetro e un trionfo di confetti rigorosamente Milanesi (che se no a comprare i confetti qualsiasi erano buoni tutti) da offrire in coni di carta seta e pizzo.

Perché io sui piedi non mi ci do la zappa. Io mi ci do direttamente la motozappa.

Così ho trascorso l’ultima settimana prima del matrimonio a correre in giro come una pazza, tra acquisto di ampolle in vetro, ordine di chili di confetti Buratti a gusti assortiti, acquisto di tessuti e tulle per il tavolo, coni di carta seta e pizzo e mollettine per fissare i tag con i nomi dei gusti, candele e portacandele.

E siccome non avevo trovato i coni con le roselline arancio uguali a tutto l’addobbo del matrimonio, sono andata a comprarle a parte..le roselline, e le ho attaccate una per una alle ampolle ed alle mollettine, con l’aiuto di mia madre in una delle giornate più lunghe che annovererò agli annali della mia vita.

Sono persino andata a comprare un Ibisco alto due metri e fiorito di arancio, perché così sarebbe stato in pendant con il resto dell’addobbo, fatto di mazzi tondi di peonie bianche e rose milva.

La follia, lo so.

Ma il risultato è stato di una bellezza che mai avrei immaginato.

confetti Buratti

E così, tra un confetto e una pianta, tra metri di tulle e un dj che suonava un mix tra l’Hully Gully e Gigi D’agostino, arrivavamo alla notte precedente il giorno più bello della nostra vita (dopo la nascita di Eddy).

festa di fidanzamento

Ma di questo parleremo domani e preparatevi a ridere tanto. Perché il mio matrimonio, a distanza di quattro anni, è ricordato da chi vi ha preso parte come il più assurdo e divertente che si sia mai visto!

Bayahibe Iberostar resort

 

2 thoughts on “Storia del nostro sì: l’organizzazione del viaggio di nozze e la festa prenuziale”

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