Ultimamente ho fatto parecchie analisi e ho appena ritirato i risultati. Tra questi, ho scoperto che ho una gravissima carenza di vitamina D. Dopo il panico iniziale che di certo immaginate considerati i miei livelli di ipocondrìa, ho iniziato a googlare disperatamente: vitamina D cos’è e perché è importante? A cosa serve la vitamina D? Si può morire di carenza di vitamina D?

Sì amici, io sono una psicopatica perseguitata dal terrore di morire e ogni volta che ho qualcosa (e come potete leggere cliccando qui capita spesso che io abbia qualcosa perchè sono un ricettacolo ambulante di stranezze psicosomatiche) faccio queste ricerche. Che –  come è noto – hanno il pregio di farti subito credere che stai effettivamente morendo anche se hai solo un’unghia incarnita.

Dopo svariati approfondimenti, invece, ho capito che no, non sto morendo per carenza di vitamina D ma che comunque la condizione di carenza di questa vitamina può creare un sacco di problemi.

1. Che cos’è la vitamina D?

La vitamina D è una vitamina liposolubile presente nel nostro organismo in due forme.

1.1 l’ergocalciferolo, che è quella parte di vitamina D che assumiamo col cibo

1.2 il colecalciferolo, anche chiamato Vitamina D3, che viene sintetizzata dal nostro organismo attraverso l’assorbimento dei raggi solari operato dalla pelle. Quest’ultimo in particolare è presente nel nostro organismo in 3 forme diverse:

– il colecalciferolo vero e proprio;

– il calcidiolo, che è la forma di vitamina D che possiamo misurare nel sangue;

– il calcitriolo, che è la frazione biologicamente attiva di questa vitamina.

La principale fonte di assunzione di vitamina D è la radiazione solare. Per questa ragione, in condizione di buona salute, gli esperti consigliano di esporsi al sole almeno 30 minuti al giorno, facendo attenzione a non farlo nelle ore più calde e solo dopo aver applicato una buona protezione solare (che comunque non dovrebbe essere troppo elevata, per non contrastare la penetrazione dei raggi solare nella nostra pelle).

Comunque, un buon quantitativo lo assumiamo anche per mezzo dell’alimentazione. In particolare, gli alimenti maggiormente ricchi di vitamina D sono: salmone, sgombro, sardine, tuorlo d’uovo, funghi, olio di fegato di merluzzo e cereali da colazione integrali fortificati.

Esistono, inoltre, sul mercato molti integratori di vitamina D che ne facilitano l’assorbimento.

Tuttavia, non bisogna assolutamente ricorrere ad essi in maniera incontrollata.

I valori normali di riferimento per il dosaggio di vitamina D si considerano adeguati e sufficienti quando compresi tra i 30 e i 100 ng/ml di sangue analizzato. Solo in caso di effettiva carenza sarà opportuno assumere un integratore, purchè consigliato dal vostro medico dopo aver svolto l’esame diagnostico di laboratorio.

Ci sono invece 4 circostanze della vita che sono considerate molto delicate e per le quali è sempre consigliata un’integrazione della vitamina D:

  • La crescita. Fino al raggiungimento dei 3 anni sarebbe sempre opportuno offrire ai bambini un integratore di vitamina D scelto tra quelli formulati specificamente per l’età pediatrica;
  • la gravidanza. Una donna in gravidanza necessita di una costante integrazione vitaminica per il fabbisogno suo e del bambino che porta in grembo. La vitamina D rientra in quel fabbisogno. Ovviamente sarà il ginecologo ad indicarvi il prodotta più rispondente alle vostre necessità.
  • L’allattamento;
  • un’età superiore ai 65 anni. Gli uomini e le donne in età avanzata dovrebbero assumere costantemente un integratore di vitamina D per implementarne la disponibilità corporea.

 2. Perché è importante la vitamina D?

Prima di lanciarmi in questo approfondimento critico, io non avevo la più pallida idea di quante funzioni svolgesse questa importante vitamina.

La sua funzione principale, quella primaria e più nota, è la regolazione del metabolismo del calcio.

Il Dottor Roberto Colombo, coordinatore dei laboratori analisi di Humanitas Research Hospital, un’eccellenza nell’assistenza e cura ospedaliera della città di Milano, a riguardo precisa:

I raggi del sole stimolano la produzione di vitamina D, che contribuisce a stabilizzare il metabolismo osseo, favorendo un migliore assorbimento del calcio a partire dall’intestino..

Ciò è importantissimo per evitare che insorgano alcune patologie come il rachitismo nei bambini e l’osteomalacia negli adulti.

Ma un’altra funzione molto importante della vitamina D è la contribuzione alla difesa del rischio cardiovascolare, perchè essa regola anche il metabolismo del colesterolo e previene l’aggregazione piastrinica.

Sembrerebbe inoltre – ma si attendono ancora studi approfonditi di conferma – che la vitamina D giochi un ruolo importante anche nella prevenzione del diabete e, secondo uno studio statunitense condotto su popolazioni aborigene, vanterebbe persino proprietà antitumorali.

A riguardo però la comunità scientifica attende ancora di sapere di più.

Ciò che, invece, sembrerebbe essere stato più che dimostrato da uno studio dell’Università di Graz, è la relazione tra i livelli di vitamina D e quelli di testosterone.

In particolare, a livelli deficitari o di eccesso di vitamina D sono stati associati errati livelli di testosterone, responsabili di più elevati rischi di ipogonadismo maschile e ridotta funzionalità testicolare, con conseguente rallentata produzione di spermatozoi.

Un corretto apporto di vitamina D parrebbe quindi essere in relazione anche con il controllo e la risoluzione delle problematiche legate ad alcuni casi di infertilità maschile.

Sono ormai noti alcuni dei principali fattori di rischio di deficit di vitamina D nel primo anno di vita. Trovate le relative indicazioni nell’infografica qui sotto.

vitamina-D-carenza-rischi

Poichè il dosaggio della vitamina D non è compreso nelle analisi che solitamente si eseguono nella routine di controllo, e quindi viene solitamente ignorato da tutti, io vi consiglio di dare uno sguardo ed eventualmente parlare col vostro medico per valutare l’opportunità di un controllo. Se nei primi di tre anni di vita dei vostri figli non avete somministrato l’integrazione, parlatene anche col pediatra.

 

La mia carenza è abbastanza seria. I miei livelli di vitamina D sono a 7. Per questa ragione il medico mi ha prescritto un integratore da assumere con specifiche indicazioni.

Ho voluto scrivere questo post perchè leggendo vari forum mi sono accorta che la maggior parte delle persone sembra ignorare completamente l’importanza di questa condizione nonchè la propria situazione col dosaggio di questa vitamina.

Se anche voi non avete idea di come siete messi, un controllino fatelo. Ne vale la pena.

Tutte le informazioni contenute in questo post provengono da fonti informative specifiche del settore medico, che potete consultare ai seguenti indirizzi:

 

Non solo ossa, tutti i benefici della vitamina D, da www.Humanitas.it

Vitamina D: importante per bambini e anziani, da www.humanitasalute.it

Lo sai che la vitamina D può attenuare i sintomi della colite?, da www.humanitasalute.it

In quali alimenti si trova la vitamina D?, da www.humanitas.it

Fattori di rischio di deficit di vitamina D, da www.humanitas.it

 

 

 

 

 

 

 

Chiara Mainini Administrator

Ciao, mi chiamo Chiara Mainini, mi sono laureata a pieni voti in Giurisprudenza a 23 anni e ho esercitato per dodici la professione di Avvocato penalista. Oggi ho cambiato rotta, dopo un master in web marketing e scrittura per la rete lavoro come web editor freelance: creo contenuti per il mio blog ed altri siti che si occupano di maternità.

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