campi di cotone

Nel 1936 Margaret Mitchell pubblicò il suo primo ed ultimo romanzo, la cui stesura aveva richiesto gli anni tra il ’26 ed il ’29. Fu un successo enorme che le procurò anche la vincita del famigerato Premio Pulitzer nel 1937. Due anni dopo, ne fu tratto il celeberrimo film, interpretato da Clark Gable e Vivien Leigh e premiato con ben 10 premi Oscar. Il romanzo, ad oggi, ha venduto circa 30 milioni di copie in tutto il mondo, confermandosi come uno dei più grandi successi dell’editoria ed uno dei romanzi più venduti di tutti i tempi. Ma come è invecchiato?

leggere via col vento

Via col vento: la Trama

Come tutti sappiamo, la storia è ambientata in Georgia negli anni della guerra di secessione e ci racconta l’epopea di una nazione attraverso gli occhi di una giovane adolescente: Rossella O’Hara.

cannone guerra civile americana

 

La ragazza è capricciosa e piuttosto volubile, ma si conquista immediatamente la simpatia del lettore per la fermezza e forza delle opinioni estremamente femministe.

In un mondo di trine e bustini, nel quale le giovani di buona famiglia devono astenersi persino dal mangiare in pubblico pur di accaparrarsi un marito, Rossella si domanda per quale ragione ella dovrebbe mostrarsi stupida e superficiale pur di compiacere un uomo.

La amiamo perchè Rossella O’Hara è una di noi.

Non che la sua adolescenza brilli per dimostrazioni di particolare acume, anzi. Le sue giornate trascorrono nell’ozio che la ricchezza di famiglia le garantisce, ma queste riflessioni del tutto sincere e profondamente sentite valgono comunque a presentarcela come una ragazza sveglia, orgogliosa, intelligente malgrado l’indolenza e straordinariamente ambiziosa.

Come tutte le adolescenti è innamorata. Di Ashley Wilkes.

Costui è un giovanotto di bella presenza ed animo gentile che però, ahimè, possiede queste sole virtù. Infatti, si comprende subito che si tratti di un ragazzo piuttosto scialbo e privo di personalità, che nonostante provi per Rossella una forte attrazione accetta di buon grado il matrimonio combinato dalla famiglia con la cugina Melania Hamilton.

Sarà proprio il triangolo tra i tre, complicato dall’arrivo di Rhett Butler, a tenere banco per tutto il romanzo, mentre sullo sfondo si anima la storia di una nazione lacerata che combatte – pro e contro – la conservazione di un ideale in declino: la normalità della schiavitù.

L’economia della Georgia era basata interamente sul commercio del cotone. I suoi campi erano coltivati da schiavi e le sue tenute arruolavano interi eserciti di servitù negra. La Mitchell ci offre uno spaccato estremamente emozionale di questa realtà, riuscendo perfino a farci avere un filo di compassione e comprensione per le proteste dell’esercito confederato.

Non avrei mai immaginato di essere mossa a pietà dalle vicende di un popolo che rivendica il diritto costituzionale a possedere degli schiavi. Proprio io, così fermamente devota alla libertà, così convinta che nessuna vita umana abbia un prezzo nè possa essere ceduta come pertinenza di un pezzo di terra.  Eppure, l’abilità della Mitchell è tale che vi appassionerete agli sforzi dei Confederati.

Via col vento è la rappresentazione di un cambiamento epocale, di un mutamento di valori che rivoluzionò l’America cambiando al contempo l’economia del paese.

Chi è Rossella O’Hara ?

Rossella attraversa questa rivoluzione con una forza che non avremmo immaginato nelle prime pagine del testo. Rimasta presto sola, a badare a se stessa e all’intera famiglia, non avrà alcuna remora a sfruttare la propria avvenenza pur di acchiappare un marito facoltoso che le consenta di salvare Tara dalle mani dei nordisti.

Questo ci sorprende, perchè già mostra una notevole crescita interiore del personaggio.

Rispetto alle rivendicazioni della giovane adolescente che rifiutava risolutamente il concetto del sottomettersi a un uomo pur di sposarlo, la Rossella degli anni di guerra ha compreso che ci sono compromessi che conducono ad un risultato più grande dell’ostinazione.

La sua fermezza si è cementata nella fame e nell’orgoglio dell’appartenenza ad una terra che rappresenta il suo sangue. Non esiste alcun sacrificio che non valga Tara, il fine può giustificare qualunque mezzo.

Per oltre dieci anni, vive un rapporto di totale odio-amore con Melania Wilkes, moglie di Ashley e sua inconsapevole rivale in amore. E già questo richiede una forza che molte di noi le invidiano: non è semplice essere “l’altra”. Quella che ama tuo marito. Che lo ospita e lo mantiene. Che TI mantiene e – per giunta – che ti è amica.

Rossella vede Melania come una ragazzina anonima e piuttosto fragile, assolutamente perfetta per un tipo come Ashley. Ai suoi occhi ella rappresenta un conflitto irrisolvibile. Da una parte la detesta, vorrebbe vederla morta per avere finalmente campo libero col suo grande amore. Dall’altra, c’è una forza che la spinge a prendersene cura, a non abbandonarla a morte certa nemmeno quando ne avrebbe l’occasione. Una forza che la costringe a starle vicino ed assisterla sempre.

Il loro rapporto diverrà grande e forte senza che nemmeno se ne accorgano, provato anch’esso dalla guerra e dalla vita, che tutto stravolgono.

Melania, che dal canto suo è persona molto più intelligente e sottile di Rossella, ricambia questo atteggiamento con una lealtà senza pari, trattandola sempre come una sorella, difendendola dai pettegolezzi e dalle angherie del popolino, aiutandola nei momenti di crisi.

È divertente osservarle insieme, perchè Rossella è convinta che Melania travisi continuamente il suo intento e lo mal sopporta.

Melania, invece, la comprende molto bene e come tutti i puri di cuore riesce a vedere dritto dritto nell’animo delle persone. E sa che Rossella la ama molto prima che lo sappia lei stessa.

Rossella capirà troppo tardi il valore inestimabile di questa piccola donna e della sua grande amicizia.

In effetti, nella sua corsa forsennata al denaro, capirà tardi un sacco di cose.

L’Amore tra Rossella e Rhett Butler e la celebre frase “francamente me ne infischio”.

Rhett Butler Rossella O'Hara

Quando Rhett Butler arriva nella vita di Rossella, lei è ancora una ragazzina insulsa e viziata.

Ma lui la ama già.

Rhett si innamora di lei nell’attimo in cui la vede discutere con Ashley alle dodici querce. Assiste a quella che ai suoi occhi è una scena veramente pietosa e dal contegno di lei capisce che lì – davanti ai suoi occhi – c’è solo la promessa della donna della sua vita.

Ma c’è.

E da quel momento lui apparirà a sprazzi nella vita di Rossella, ma in modo regolare. Giusto per vedere se per caso sia arrivato il suo momento.

Io l’ho detestato. Perchè Rhett è un presuntuoso, è uno che guarda tutti dall’alto in basso, che ride troppo forte delle proprie battute. Ed è questo il suo errore più grande, quello che gli impedirà di conoscere Rossella davvero nel profondo.

Fino alla fine lui non smetterà di aspettare che Rossella diventi la donna che lui si aspetta che sia. E così facendo si perde l’occasione di amare – ed essere riamato – dalla donna che lei è già.

Rhett è talmente impegnato a cercare di insegnarele chi e come debba essere, da non accorgersi mai di chi lei sia.

Al lettore attento non sfugge affatto che quello che Rossella considera amore per Ashley – in realtà – è soltanto una fissazione.

Rossella non ama Ashley. Lei ama l’idea dell’amore, la follia romantica della coppia che vive di tenerezze e sospiri sognando sui prati di Tara che ne sarà del domani.

Rhett questo lo sa benissimo, per tutto il romanzo non fa altro che cercare di farlo capire alla sua amata. 

Ad un tratto il miracolo si compie, Rossella si riprende dall’ubriacatura e capisce di essersi sbagliata:

Non è mai esistito veramente, se non nella mia fantasia”, pensò con tristezza. “Ho amato qualcosa costruita da me, qualcosa che ora è morta come Melania. Ho fatto un bel fantoccio e me ne sono innamorata. E quando Ashley è arrivato a cavallo, così bello, così diverso, gli ho messo gli abiti del fantoccio e glieli ho fatti portare, gli andassero bene o no. E non ho mai voluto vederlo come era in realtà. Ho continuato ad amare il fantoccio.. Non lui.

Ma Ormai è tardi e Rhett non c’è.

E perchè Rhett non c’è?

Perchè è un debole.

Perchè lui sa che Rossella è l’amore difficile. Quello che va sudato e guadagnato ogni giorno.

L’ha voluta a sua immagine e ora che lei è persino migliore di lui ci vuole troppa energia. Troppa forza, troppe palle (se mi scusate il termine).

Quando – nel culmine del dolore per la scomparsa di Diletta – si rende conto di aver perso l’unica persona dalla quale era semplice farsi amare perchè era sangue del suo sangue, e di averla persa per una sua responsabilità, Rhett scappa.

Dopo aver cercato per tutta la vita di dimostrarle che valeva la pena crescere per quello che avrebbero potuto essere insieme, quando ormai è chiaro che il passato li ha segnati irreparabilmente ma che – anche per questo – sarebbe un amore folle..lui se ne va. Mentre lei gli sta dicendo quello che aspettava di sentire da una vita: che non ha mai amato nessuno come ama lui e non le è mai stato più chiaro di adesso.

E quello che mi ha fatta arrabbiare di più – ma allo stesso tempo ridere a crepapelle – è che lui cerca di ferirla fino alla fine, dicendole che vorrebbe poterle dire che gli importa qualcosa di lei ma

francamente me ne infischio

quando invece è chiarissimo che lui la ama ancora. Mentre l’unica che riesce davvero a fare spallucce e infiaschersene, almeno sul momento, è lei. Che – ormai abbandonata a se stessa – gli risponde con la celebre frase

Ci penserò domani, in fondo domani è un altro giorno

Come dicevo prima, Rossella è una di noi. Questa è la sua grandezza e la sua forza.

E’ una di noi quando non ci perdiamo d’animo.

Quando anche una situazione di m***a, che più di m***a non si può, ci fa dire

– va beh, insomma, stasera non ho le forze per pensarci, umanamente non ce la posso fare. Troverò una soluzione, ci penserò domani.

Ma nel frattempo..pizza e birra.

 

Chiara Mainini Administrator

Ciao, mi chiamo Chiara Mainini, mi sono laureata a pieni voti in Giurisprudenza a 23 anni e ho esercitato per dodici la professione di Avvocato penalista. Oggi ho cambiato rotta, dopo un master in web marketing e scrittura per la rete lavoro come web editor freelance: creo contenuti per il mio blog ed altri siti che si occupano di maternità.

follow me

Related Post

Tag:, , , ,