donna in gravidanza

Oggi parlavo con Gilda – che ha pubblicato un articolo fantastico sul desiderio di tornare in forma – e immediatamente ho ripensato alle dodici fatiche di Ercole che anche io ho dovuto sostenere per tornare ad un peso decente.

So che ora state pensando – decente per chi?

Beh, per me.

Io mi sono sempre piaciuta fisicamente, pur non essendo certo una fotomodella. Ho sempre accettato con serenità il mio corpo senza alcun problema. Sono nata così, angustiarmi perchè sono più burrosa di una taglia 40 onestamente non fa parte del mio carattere.

gravidanza
io all’età di 30 anni, orgogliosamente taglia 44

 

Ma i chili presi in gravidanza mi hanno fatto toccare le vette più alte dell’umana umiliazione. E per me, dopo il parto, è stato subito prioritario cominciare a perdere peso.

Ma andiamo con ordine.

Quanti chili ho preso in gravidanza?

Delle peripezie della mia tremenda gravidanza avremo occasione di parlare prossimamente.

Qui vi basti sapere che in quegli interminabili otto mesi e mezzo io ho preso 30 chili.

Sì, avete letto bene. Trenta.

Qui l’immaginario collettivo spazierà certamente tra immagini di me che mi ingozzo di pasticcini e gelati e vorrei tanto dire che fu così che andò.

Quantomeno me la sarei goduta. Come si dice dalle mie parti perlomeno me lo ritrovavo.

E invece – siccome il mainagioia è uno stile di vita – è stato tutto molto meno gioioso e allegro di così. Non c’erano pasticcini nè gelati. Neanche panini alla nutella o girelle di cioccolato.

C’ero solo io, che sono passata da una iniziale condizione di intolleranza glucidica a una forma di diabete gestazionale conclamato, che ho vissuto otto mesi in preda alla nausea vomitando circa 20 volte al giorno e che – nonostante ciò – ingrassavo giorno dopo giorno come se vivessi di solo pollo e patate fritti.

È stato molto frustrante, perchè più mi sforzavo di mangiare equilibrato e seguire la dieta rigidissima che l’endocrinologo aveva predisposto per me più davo di stomaco..e più ingrassavo.

Quando ho annunciato al mondo la mia gravidanza, tutta felice e piena di speranza illusoria, io pesavo 63 chili.

Il giorno che sono andata in ospedale a partorire ne pesavo 93 esatti e – sempre per la legge del mainagioia – con la nascita di Edoardo ne ho persi soltanto 3.

Ne restavano 27 ben abbarbicati sullo scafandro che avevo addosso e di lì ai mesi successivi sarebbero tornati ad essere trenta.

donna incinta con gatto

Ero obesa di primo livello.

Non potete immaginare lo sconcerto, l’incredulità, il dolore di sentire quelle parole rivolte a me da un medico.

Per la prima volta nella mia vita ero obesa, in senso medico.

Il problema non era soltanto fisico o estetico. L’obesità è una patologia seria, che ci espone a rischi per la salute molto gravi. L’apparato scheletrico ne risente tantissimo e io ho iniziato quasi subito ad avere dei grossi problemi alle articolazioni.

Quando al mattino mi svegliavo non riuscivo a camminare bene per almeno mezz’ora, perchè le articolazioni dei piedi si irrigidivano durante la notte a causa dello stress eccessivo cui erano esposte durante il giorno.

A metà giornata iniziavo ad avere un forte dolore alle ginocchia che persisteva finchè non mi coricavo.

La schiena era una sofferenza continua.

Nel giro di tre mesi io e il mio medico realizzammo che la situazione era preoccupante e bisognava fare qualcosa di molto serio per risolverla.

Come ho perso i chili in eccesso

Inutile dire che l’allattamento non mi ha aiutato affatto a dimagrire. E nemmeno le tisane drenanti, i prodotti snellenti, gli integratori dimagranti e le misture che promettevano miracoli.

In sei mesi io ho provato veramente di tutto.

Fino a quando mi sono detta:

ma è possibile che io abbia provato davvero tutto tranne che l’unica cosa che sarebbe intelligente fare?

Mi sono resa conto che era il momento di contattare un professionista e di correre ai ripari. Perchè sapevo troppo bene che più tempo passa con la nostra bella coltre di ciccia indesiderata e più si abbassano le possibilità di dimagrimento.

Ho contattato una nutrizionista specializzata in percorsi post-gravidici e insieme abbiamo affrontato il problema.

In primo luogo, le analisi del sangue che mi fece fare rivelarono che il diabete gestazionale si era risolto ma che permaneva una condizione di intolleranza glucidica dalla quale non mi sono mai più liberata.

Questo significa che ancora oggi il mio corpo ha una risposta glicemica squilibrata all’introduzione dei glucidi (pane, pasta, zuccheri complessi in generale ) e pertanto la mia dieta ne deve tenere costantemente conto.

La dott.ssa ha elaborato per me una dieta mediterranea a ridotto apporto glucidico. Non ho affatto eliminato pane e pasta, ho continuato a mangiarli perchè sono importantissimi ma li ho assunti in quantità ridotte e con una frequenza controllata.

Nel corso dei primi mesi di dieta mi fu sconsigliato di iscrivermi in palestra. Avendo già seri problemi di articolazioni dovuti al sovrappeso si temeva che un sovraccarico potesse peggiorare la situazione. Ho fatto invece nuoto e ne ho beneficiato moltissimo in termini di dolori e movimento.

Nel primo anno e mezzo di dieta ho perso 20 chili.

Il dimagrimento è stato molto lento perchè la mia condizione di intolleranza ai glucidi mi ha fatto continuamente la guerra.

Inoltre non è facile vivere sempre con una serie di limiti e imposizioni.

Ci vuole determinazione, costanza e tanta forza di volontà. E puoi averne a pacchi, ma vacillerai.

Perchè anche se lo fai per la salute, anche se sai che è importante, anche se pensi di doverti infilare il vestito da sposa (come nel mio caso) e voler essere bellissima, a volte hai solo voglia di mangiarti una fetta di pane e nutella e bestemmiare contro la vita che te le manda tutte storte.

A volte ho ceduto e ho pianto. Altre volte ho resistito.

Sono andati avanti stringendo i denti.

Mi sono sposata il 19 luglio 2014, 18 mesi dopo la nascita di Edoardo.

Pesavo 70 chili e mi sentivo ancora enorme.

io e la mia mamma al matrimonio
Io e la mia mamma la sera del mio matrimonio

Sono passati quasi quattro anni dal matrimonio e oggi peso di nuovo 63 chili.

Gli ultimi dieci chili sono stati i più difficili da perdere.

Sono rimasta bloccata sul 68 per un tempo che mi è parso essere infinito, anche e soprattutto perchè devo ammettere che più vedevo l’obiettivo avvicinarsi e più mi “rilassavo” concedendomi questo e quello.

Ma è ormai un anno che mi attesto tra i 63 e i 65, a seconda che ci siano o meno feste in vista.

La mia dieta è sempre controllata, anche perchè so che dovrò probabilmente convivere per sempre con l’intolleranza glucidica. Potrebbe anche evolvere in diabete, più avanti negli anni.

Frequento regolarmente la palestra in inverno e in estate nuoto moltissimo, tra abbonamento in piscina quando sono a Milano e la piscina dei miei quando sono da loro.

Mi piaccio di nuovo, mi sento bene con me stessa, sono più sana e meno derelitta alle ossa.

Ho smesso di prendere storte continue a caviglie e ginocchia, di avere i piedi di legno appena sveglia, di rischiare un infarto a 40 anni e anche di avere sempre sonno.

Sono tornata ad essere me.

È stata un’esperienza che mi ha formata moltissimo, perchè mi ha fatto capire che sono in grado di fare anche le cose più difficili se solo mi impegno davvero.

Che perdere i chili della gravidanza si può e si deve, quando rischiano di mettere a repentaglio il nostro stato di salute.

Ho capito che devo prendermi cura di me stessa perchè nessuno lo farà al posto mio.

prendermi cura di me

 

È il solo modo per essere felici.

 

 

2 thoughts on “In gravidanza ho preso 30 chili (e poi li ho persi tutti)”

  1. A parte Chiara che sei bellissima e che sono talmente tanto tonta che ho quasi rosicato pensando: “Ma come? Mi tradisce con un’altra Gilda?” per poi scoprire che la Gilda in questione sono io, sai che una persona a me vicina ha preso 32 kg in gravidanza? Quindi non sei l’unica, ma la cosa brutta è che li ha persi tutti in due anni, ma appena è arrivata al peso forma è rimasta di nuovo incinta e ne ha presi di nuovo 30 🙁

    1. Spero vivamente che non succeda anche a me. Ma sono serena, perché so che posso impegnarmi per far sì che non accada e so che, se invece accadesse, avrei la forza per ricominciare da capo.
      L’ho fatto una volta, posso farlo ancora.

      Sai qual è la mia parola preferita? IMPOSSIBLE.

      Perché ognuno la legge come vuole ma io la leggo così: I’M POSSIBLE!

      PS. sei bellissima anche tu!!

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