vaccinazioni

L’altra sera, chiacchierando di vaccini in un gruppo di mamme, ho riscontrato che c’è ancora tanta confusione su questo tema.

Nonostante se ne sia parlato tantissimo ovunque negli ultimi mesi (io stessa ve ne ho parlato qui e qui), molti genitori hanno ancora le idee poco chiare sul contenuto della nuova legge vaccini e sugli aspetti legali relativi agli adempimenti ad essa legati.

Voi quanto ne sapete? Siete preparate? Proviamo a fare un gioco: io vi faccio la domanda e voi, senza barare, provate a rispondere. Poi, insieme, vediamo quale sia la risposta corretta.

Pronti?

1 – Quanti sono i vaccini obbligatori?

tic…tac… tic…tac… lo sapete, vero?

I vaccini obbligatori, in relazione a ciascuna coorte di nascita, sono dieci:

anti-poliomielite

anti-difterite

anti-tetano

anti-epatite B

anti-pertosse

anti-haemophilus influenzae di tipo B

anti-morbillo

anti-parotite

anti-rosolia

anti-varicella

Questa era facile. Però siete stati bravi.

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2 – Devo pagare per far somministrare questi vaccini a mio figlio?

… … … come? non lo sapete? MALE, MALE!!

No, i vaccini obbligatori sono tutti a carico del servizio sanitario nazionale, offerti del tutto gratuitamente.

Sono inoltre gratuiti,  ma non obbligatori, i vaccini:

  • anti meningococco C e anti pneumococco per i soli nati dal 2012 al 2016
  • anti meningococco B, anti meningococco C, anti pneumococco e anti rotavirus per i nati dal 2017

 

Questa era già più difficilotta, ma ve la siete cavata benino. Adesso arriva il difficile!

3 – A chi devono essere somministrati i vaccini obbligatori? tutti i bambini devono eseguire tutte le dieci vaccinazioni?

questa è difficile eh, impegnatevi…

I vaccini obbligatori devono essere somministrati a tutti i minori di età compresa tra 0 e sedici anni. 

Non tutti i minori devono però eseguire obbligatoriamente le stesse vaccinazioni. Per sapere quali vaccini si è tenuti a somministrare obbligatoriamente bisogna guardare il calendario relativo alla coorte di nascita del bambino.

 

I minori nati dal 2001 al 2016 sono obbligati ad eseguire 9 vaccini: Anti-polio, anti-tetanico, anti-difterico, anti-epatite B,  anti-haemophilus B, anti-pertosse, anti-morbillo, anti-parotite e anti-rosolia.

I minori nati dal 2017 sono tenuti ad eseguire obbligatoriamente tutti i dieci vaccini.

4 – Qual è la differenza tra un vaccino obbligatorio ed uno fortemente raccomandato?

Ho avuto modo di accorgermi che molti di voi non hanno messo a fuoco la differenza tra i vaccini obbligatori e quelli raccomandati, pensando che questa distinzione sia rilevante solo per i “novax”.

Non è così!

4.1 La prima differenza, la più ovvia, è che mentre l’omissione di vaccini obbligatori costituisce una violazione di legge che espone a sanzione pecuniaria ed esclusione da nidi e materne, l’omissione di un vaccino fortemente raccomandato non costituisce illecito. 

Di conseguenza, se non provvedete a somministrare, per esempio, il vaccino MPR nei tempi previsti dalla scheda vaccinale per età, la Asl darà avvio al procedimento di contestazione dell’illecito amministrativo, fissandovi un termine per adempiere o, in caso di fallimento di questo ulteriore tentativo, irrogando la sanzione (da 100 a 500 euro).

Se invece non somministrate un vaccino raccomandato nessuno potrà multarvi nè escludere i vostri figli da nidi o scuole materne.

4.2 Un’altra importante differenza riguarda il “quando” della vaccinazione.

Mentre per la somministrazione di un vaccino obbligatorio siete obbligati a rispettare la scheda vaccinale stabilita per età secondo le linee guida ministeriali, un vaccino raccomandato potrete decidere voi stessi se e quando farlo somministrare. Per esempio, potreste voler posticipare di qualche anno la somministrazione del vaccino anti rotavirus perchè il bambino non frequenta il nido, il baby parking o le ludoteche. Con l’anti rotavirus potete farlo, con il vaccino MPR no.

4.3 La terza, importante, differenza consegue direttamente dal punto precedente e riguarda la possibilità di “spostare” il vaccino.

Le vaccinazioni obbligatorie possono essere spostate solo in caso di accertato pericolo per la salute in relazione a specifiche condizioni cliniche, stabilite dal Ministero nel Guida alle controindicazioni delle vaccinazioni (qui la versione del 2013, ma presto verrà pubblicata la versione riveduta e corretta del 2017). Tali circostanze devono essere documentate dal medico curante o dal pediatra di libera scelta mediante apposita certificazione. Secondo quanto stabilito a livello normativo, quindi, una vaccinazione obbligatoria non potrebbe essere spostata per ragioni diverse dalla salute del minore, come per esempio impegni lavorativi del genitore.

Una vaccinazione raccomandata, invece, potete spostarla tutte le volte che volete, per le ragioni che preferite e senza particolari formalità.

Va detto che, a livello pratico, è possibile (e pare che si verifichi già) che la Asl sposti anche un vaccino obbligatorio senza la dovuta attestazione, tuttavia la norma è molto chiara e conviene rispettarla procurandosi sempre la prescritta attestazione del medico per evitare brutte sorprese.

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5 – Se il minore ha già avuto le malattie relative a vaccini obbligatori, è necessario vaccinarlo ugualmente?

Questa è una risposta difficile.

Tecnicamente, l’avvenuta immunizzazione per malattia naturale estingue l’obbligo di vaccinazione. Bisogna però che la malattia sia certificata dalla segnalazione del pediatra oppure dalle analisi del sangue, una semplice dichiarazione del genitore non basta.

Tuttavia, al momento attuale non tutti i vaccini obbligatori sono disponibili in formulazione monocomponente, quindi se il bambino ha già avuto il morbillo ma non la parotite e la varicella l’obbligo vaccinale non si considera estinto.

La legge, in teoria, riconosce il diritto di usufruire di vaccini in formulazione monocomponente ma, al momento, non sono reperibili. Quindi, nell’esempio fatto, il bambino dovrebbe essere sottoposto alla vaccinazione anche contro la malattia già avuta.

6 – Cosa succede se non si somministrano i vaccini obbligatori?

Come anticipato al punto 4, la mancata somministrazione costituisce illecito amministrativo e da inizio al procedimento di contestazione da parte della Asl.

La Asl convoca i genitori per un colloquio informativo e fissa un termine per adempiere alla vaccinazione. Se questa non avviene, si procede a verbalizzare e contestare l’inadempimento irrogando la sanzione.

La sanzione però non viene irrogata se gli esercenti la responsabilità genitoriale fanno eseguire la prima dose di vaccino, purchè il ciclo si completi entro i termini di legge stabiliti.

Nel caso in cui il bambino frequenti il nido o la scuola materna, pubblici o privati, la somministrazione dei vaccini obbligatori costituisce requisito di accesso. Di conseguenza, il mancato adempimento dell’obbligo vaccinale potrà comportare anche il divieto di accesso del bambino al nido o alla materna fino ad avvenuta regolarizzazione.

Se, invece, il bambino frequenta la scuola primaria o il biennio delle superiori non potranno in ogni caso essergli impediti l’accesso e la frequenza scolastica, ferma restando l’irrogazione della sanzione pecuniaria.

7 – Cosa devo fare se si verifica una reazione avversa al vaccino?

Anche su questo punto ho avuto modo di constatare che ci sia molta confusione. Molte mamme, quando ho parlato di segnalazione reazioni avverse e vaccinovigilanza, si sono dette “sconcertate” in quanto ritenevano che si trattasse solo di “dicerie novax”.

Le reazioni avverse ai vaccini sono eventi documentati che possono presentarsi e vanno assolutamente segnalati nel più breve tempo possibile.

Noi non siamo medici: lasciamo che chi di competenza faccia il proprio lavoro!

Tenete presente che la stessa Legge vaccini prevede espressamente, all’articolo 1-ter, che il numero totale delle segnalazioni di reazioni ed eventi avversi sia valutato ai fini della permanenza dell’obbligatorietà, nell’interesse prevalente dei minori:

<< Sulla base della verifica dei dati epidemiologici, delle eventuali reazioni avverse segnalate in attuazione delle vigenti disposizioni di legge e delle coperture vaccinali raggiunte nonche’ degli eventuali eventi avversi segnalati in attuazione delle vigenti disposizioni di legge, effettuata dalla Commissione per il monitoraggio dell’attuazione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, istituita con decreto del Ministro della salute 19 gennaio 2017, il Ministro della salute, con decreto da adottare decorsi tre anni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto e successivamente con cadenza triennale, sentiti il Consiglio superiore di sanita’, l’Agenzia italiana del farmaco (AlFA), l’Istituto superiore di sanita’ e la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano e previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, puo’ disporre la cessazione dell’obbligatorieta’ per una o piu’ delle vaccinazioni di cui al comma l-bis. >>.

 

Come siete andati? Le sapevate tutte le risposte? Se avete ancora dubbi scrivetemi pure, lasciatemi un commento qui oppure scrivetemi in pagina.

riparare i viventi

 

Chiara Mainini Administrator

Ciao, mi chiamo Chiara Mainini, mi sono laureata a pieni voti in Giurisprudenza a 23 anni e ho esercitato per dodici la professione di Avvocato penalista. Oggi ho cambiato rotta, dopo un master in web marketing e scrittura per la rete lavoro come web editor freelance: creo contenuti per il mio blog ed altri siti che si occupano di maternità.

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