Cosa leggere ad Halloween? Consigli per letture non convenzionali

Halloween

Eccoci di nuovo pronti ad affrontare un’altra notte spaventosa.

Halloween è in arrivo, con tutto il suo carico di zucche, mostriciattoli e “dolcetto o scherzetto”. E come ogni anno vi consiglio qualche lettura a tema.

L’anno scorso mi ero tenuta su consigli molto classici. Vi avevo segnalato letture di genere horror gotico piuttosto tradizionali anche se non conosciutissime.

Stavolta, invece, vorrei fare una cosa un pochino differente, tenendomi fuori dal clichè del genere horror ma conservando comunque un fil rouge con la ricorrenza.

Come tutti sapete, Halloween è una festa di origine celtica (anche se alcuni studiosi pensano derivi addirittura dai romani Parentalia) che cade la notte tra il 31 ottobre ed il 1 novembre, ricorrenza cristiana di Ognissanti. La stessa nomenclatura Halloween deriva dalla contrazione della locuzione All Hallows’ Eve, ovvero notte di tutti gli spiriti sacri. La fenomenologia di Halloween è per questo fortemente legata al tema della morte e dell’occulto, con una particolare attenzione all’iconografia di spiriti, fantasmi, non-morti e cimiteri.

Ed ecco che qui matura la mia idea di consigliarvi letture che non abbiano a che vedere con l’horror ma siano in qualche modo legate al fantasma come presenza, spirito trapassato, e ai cimiteri.

 

1 – L’Antologia di Spoon river, di Edgar Lee Masters

 

E’ un’antologia di poesie che racconta, in forma di epitaffio, le vite dei personaggi sepolti nel cimitero di Spoon River, immaginario paesino del Midwest americano. In realtà Masters, che voleva in quest’opera descrivere un compendio il più completo possibile di vizie e virtù umane, si ispirò alla vita di personaggi realmente esistiti. E’ una lettura molto interessante e fortemente suggestiva, soprattutto se affrontata nel periodo di Hallowen/Ognissanti/2 novembre. Io lo possiedo nella versione tradotta da Fernanda Pivano, che è quella che vi consiglio di acquistare.

Halloween

2 – Amleto, di William Shakespeare

Parlando di spiriti non ho potuto esimermi dal proporvi un grande classico della letteratura inglese, che apprezzo sempre moltissimo per la grande spiritualità di cui è intriso. Riscoprirlo nel periodo di Ognissanti è sempre un piacere. Se non lo avete mai letto è chiaramente questo il momento di farlo, più di ogni altro.

Halloween

 

3 – Prima di perderti, di Tommaso Giagni

La storia di Amleto ci trasporta ai giorni nostri, congiungendosi ad una recente pubblicazione stile libero Einaudi.

Giuseppe si è appena suicidato e suo figlio Fausto si ritrova ad affrontare la brutalità delle incombenze pratiche che la morte impone. Sulle spalle ha il bagaglio pesantissimo di un rapporto irrisolto, un grande astio ed una forte disistima. Decide di disperdere le ceneri alla periferia di Roma, ma una volta aperta l’urna, queste si ricompongono dando forma allo spettro di suo padre. Inizia così la resa dei conti tra un padre e un figlio incapaci di amarsi e comprendersi.

E’ una lettura splendida, ve la consiglio moltissimo.

Halloween

4 – Rebecca, Daphne du Maurier

Questo romanzo resta, per me, nella top five dei libri più spaventosi di sempre pur non essendo un horror.

Una giovane donna incontra il ricco, ma vedovo, sig. De Winter. I suoi sogni di un lieto matrimonio si infrangono però contro il ricordo della giovane e defunta moglie Rebecca, che pervade la casa e i ricordi di quanti la conobbero e servirono.

In questo caso non si parla propriamente di spiriti o fantasmi, ma la memoria di Rebecca a Manderley è così forte, così insistente che la sua presenza è sempre palpabile. Potrete sentire le scale scricchiolare sotto il suo peso, vedrete le tende muoversi scostate dalla sua mano, sentirete il fruscìo delle sue vesti. E lei non sarà lì. Ed è questa la cosa terrificante, quella che spaventa molto più di un nosferatu che appare nell’ombra. Rebecca non c’è, eppure è lì.

Bellissimo sempre, perfetto ad Halloween.

Halloween

5 – La Gemella silenziosa, di S. K. Tremayne

In questo libro abbiamo tutti gli ingredienti per trascorrere un Halloween in perfetto stile anglosassone.

E’ inquietante, in diversi punti mi ha fatto venire la pelle d’oca. Narra la storia di una famiglia che si trasferisce sull’isola di Skye per ricominciare a vivere, dopo il recente lutto per la morte di una delle due figlie gemelle, Lidya. Dopo qualche tempo, Sarah, la madre, si accorge di percepire strane presenze in casa propria e la figlia superstite, Kirstie, le dice “perchè continui a chiamarmi Kirstie? Io sono Lidya”…

Non si tratta di un Thriller horror, sebbene sia venduto come tale. E’ un bellissimo romanzo psicologico, il cui finale vi lascerà del dolore e dell’amaro in bocca.

Ve ne ho parlato qui, se volete leggere una recensione approfondita a riguardo.

Halloween

Fatemi sapere se ne leggerete qualcuno e cosa ne pensate. Io credo che rispolvererò il caro vecchio Masters.

Buone letture e buon Halloween !

Halloween

 

riparare i viventi

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