Siete alla ricerca di libri consigliati per l’estate? 

Siete nel posto giusto, perchè qui vi racconto cosa ho letto che mi è piaciuto tanto e potrebbe piacere anche a voi.

L’orgogliosa affermazione che io sia una lettrice “forte” ha trovato una nuova dimensione: questa estate ho letto nove libri e non ci credo nemmeno io.

In realtà i libri sono nove e mezzo, perchè ho cominciato col terminare un romanzo che mi pendeva in testa da qualche tempo, ed il tutto ha ovviamente una spiegazione. Questa estate ho deciso di staccare totalmente la spina da qualunque cosa e rigenerarmi.

Una volta lasciato il Salento (qui e qui se volete leggere delle mie vacanze in Puglia) ho deciso..che sarei ripartita per andare in vacanza. Sono andata dai miei per un mese, dimenticando a casa tutto ciò che non fosse il mio e-reader, un costume ed un accappatoio, e ho trascorso le mie giornate spostandomi tra il gazebo, la piscina dei miei, il tavolo da pranzo, sempre in compagnia di mio figlio, di Maya il cane e di Stress, il nuovo gatto.

E quindi è più chiaro come io abbia potuto leggere così tanto: non ho fatto praticamente altro per tutta l’estate. Bonsci bonsci, bo bo bon.

Dopo queste confessioni sufficientemente vergognose, passerei senza indugio a parlarvi di quali libri mi hanno fatto compagnia, sono tanti e il tempo è prezioso.

Come dicevo, sono partita col terminare un romanzo che avevo per aria già da qualche tempo e sto parlando di Una stanza piena di gente, di Daniel Keys. Non voglio fare recensioni in questa sede, le leggerete tutte nelle prossime settimane, ma vi basti sapere che pur aspettandomi un libro totalmente differente sono rimasta piacevolmente sorpresa e molto soddisfatta. Per chi non lo sapesse, questo romanzo-inchiesta tratta la storia di Billy Milligan, criminale statunitense affetto da un disturbo dissociativo di personalità, che ha rappresentato un vero caso medico e giudiziario che sconvolse l’opinione pubblica americana degli anni ’70. Il ragazzo, infatti, colpevole di aver rapito e violentato tre studentesse universitarie, fu riconosciuto non colpevole per infermità mentale giacchè – grazie al suo caso – per la prima volta in America si arrivò alla conclusione che il disturbo da personalità multipla fosse una patologia psichiatrica e non una semplice nevrosi, come considerato fino a quel momento. Billy Milligan venne riconosciuto disgregato in 24 diverse personalità, di qui il titolo “Una stanza piena di gente”, che fa riferimento al simulacro della sua mente, popolato dalle più differenti identità.

Se vi interessa leggere la recensione la trovate qui.

Le bambine dimenticate, di Sara Blaedel.

La lettura di Daniel Keyes si è rivelata più impegnativa di quello che avevo inizialmente pensato, così ho deciso di alleggerirmi con un Thriller noir di cupa ambientazione. Il filo di continuità è rappresentato dal fatto che qui si parla di eventi evoluti all’interno di un istituto psichiatrico per la gestione di bambini affetti da minorazioni mentali di vario genere, ma il tutto ha inizio dal ritrovamento del cadavere di una donna piuttosto trascurata e malmessa all’interno di un bosco. Stuprata e uccisa: dal suo aspetto è immediatamente evidente che la vittima non vivesse inserita in alcun contesto sociale. Il ritrovamento di altri cadaveri in analoghe condizioni rivelerà l’esistenza di un serial killer piuttosto particolare. La lettura l’ho affrontata in e-book e mi ha catturato moltissimo, credo di averlo terminato in due giorni. Consigliatissimo. Qui trovate la recensione.

 

La verità sul caso Orlandi, di Vito Bruschini.

E’ inutile che io stia a spiegarvi quanto interessata sia ai misteri di nera italiana, ma il dato preoccupante è che quest’estate c’è stata un’evoluzione ed il mio interesse si è tramutato in una spasmodica ossessione. Avevo già visto il film tratto da questo libro (La verità sta in cielo, per la regia di Roberto Faenza) che però mi era risultato un tantino romanzato, soprattutto sulla figura di Enrico “Renatino” De Pedis, il libro invece è WOW. Mi ha tenuto incollata all’e-reader per un giorno e una notte. Vi dico solo che mia madre mi ha lasciata sul divanetto in terrazzo alle 23 dandomi la buonanotte e mi ci ha ritrovata la mattina dopo alle 7 che stavo ancora leggendo. La follia. Qui la recensione.

 

Pino Nazio, Il mistero del bosco: l’incredibile storia del delitto di Arce. 

A questo punto la mia migliore amica ha pensato che fosse il caso di trascinarmi un momentino fuori di casa, perchè la mia faccia iniziava ad assomigliare allo scaffale di una biblioteca, quindi mi ha chiesto di accompagnarla per alcune commissioni nel circondario. Passando per puro caso in località Fonte Cupa, nella zona di Isola Liri, ho visto di sfuggita l’epigrafe in memoria della giovane Serena Mollicone, scomparsa nel 2001 in circostanze ambigue e ritrovata due giorni dopo, assassinata. Ricordo molto bene i dettagli di quei giorni e di quella vicenda, giacchè in quel periodo ero all’università e successivamente, durante il processo a Carmine Belli, ero da poco laureata e già frequentavo le aule del Tribunale. Poichè recentemente la vicenda pare aver preso una (brutta) piega inaspettata, con il coinvolgimento di insospettabili personaggi appartenenti alle forze dell’ordine, tra l’altro anche di mia conoscenza, non ho potuto resistere all’acquisto del libro. Che ve lo dico a fare, penso di averlo letto in 3 ore.

 

Il delitto di Via Poma, un mistero senza fine, di Giacomo Brunoro e Jacopo Pezzan. 

Non lo so, si è capito che la mia passione per i gialli si è evoluta in ossessione per il True Crime? Era come una droga, non riuscivo a smettere. Ho trascorso un intero pomeriggio, carta e penna alla mano, a cercare titoli editi su fatti di nera italiana. Credo che quando li avrò recuperati tutti avrò novant’anni.

 

La storia di Marinella, una bambina del Vajont, di Emanuel Da Ros. Un Feltrinelli Kids che mi ha lasciata senza parole ma con un’emotività dirompente che a fatica ho potuto controllare. Non voglio dire di più perchè ne farò una recensione dettagliata e, ve lo dico, entusiastica. Splendido è dire poco.

 

Qui la seconda parte della carrellata sulle mie letture estive, cercate i vostri spunti e buona lettura.

 

photocredits disclaimer: tutte le copertine sono tratte da Google Books

Chiara Mainini Administrator

Ciao, mi chiamo Chiara Mainini, mi sono laureata a pieni voti in Giurisprudenza a 23 anni e ho esercitato per dodici la professione di Avvocato penalista. Oggi ho cambiato rotta, dopo un master in web marketing e scrittura per la rete lavoro come web editor freelance: creo contenuti per il mio blog ed altri siti che si occupano di maternità.

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