A una settimana dalla pubblicazione in Gazzetta del decreto Lorenzin, le famiglie di mezza Italia sono nel panico.

Non si tratta soltanto di quelle che sono contrarie all’obbligo vaccinale, ma anche di quelle che sono favorevoli ad eseguire le vaccinazioni ma brancolano nel buio riguardo agli adempimenti da evadere ed ai tempi con cui farlo.

Se l’intento del Governo era quello di emettere un provvedimento che accompagnasse serenamente la transizione tra le due legislazioni, è stato totalmente fallito.

Per la presentazione generale del decreto e dei suoi obblighi, clicca qui. In questo articolo, comunque, non vi presento questioni mediche – non ne avrei la competenza – ma cerco di chiarire i dubbi più frequenti (e per frequenti intendo che mi vengono posti dalle 70 alle 120 volte al giorno da persone differenti) che in questo momento stanno agitando moltissimo gli animi italiani.

1) Le sanzioni valgono solo per i bambini che vanno a scuola?

ASSOLUTAMENTE NO. LE SANZIONI VALGONO PER TUTTI COLORO CHE NON RISPETTANO L’OBBLIGO VACCINALE NELLA FASCIA 0/16.

Moltissime persone, anche a causa di una pessima campagna informativa da parte della stampa, si sono convinte che le sanzioni pecuniarie siano state introdotte come una sorta di ritorsione: “siccome a scuola ti devo prendere per forza, ti ammazzo di sanzioni. Mentre all’asilo non ti prendo quindi non le paghi”.

NIENTE DI PIU’ SBAGLIATO.

Le sanzioni amministrative sono previste dall’art. 1 del decreto come conseguenza del mero inadempimento dell’obbligo vaccinale. Non importa se i bambini vadano o meno all’asilo, vadano o meno a scuola, facciano gli homeschoolers : se non sono vaccinati siete inadempienti e pertanto verrà messo in moto tutto il meccanismo di convocazione, fissazione del termine per adempiere, eventuale sanzione e segnalazione al Tribunale per i Minori.

Tutto chiaro? Nessuno è esente dalla sanzione a meno che non regolarizzi la posizione vaccinale del bambino nel termine fissato dalla ASL.

2) Se devo mandare il bambino all’asilo entro quando devo vaccinare?

Non sono le famiglie a stabilire entro quando i bambini verranno vaccinati. Le famiglie devono presentare, entro il dieci settembre:

  • la richiesta di vaccinazione
  • oppure, la certificazione di esenzione
  • oppure, l’autocertificazione che il bambino è in regola con le vaccinazioni del suo calendario

NON E’ POSSIBILE AUTOCERTIFICARE L’ESENZIONE.

NON E’ POSSIBILE AUTOCERTIFICARE LA RICHIESTA DI VACCINAZIONE.

POTETE AUTOCERTIFICARE SOLTANTO CHE IL BAMBINO E’ GIA’ IN REGOLA CON LE VACCINAZIONI.

Se presenterete la richiesta di vaccinazione, che dovrà essere corredata di una ricevuta che attesti la data certa di presentazione alla ASL, quest’ultima avrà tempo fino alla fine dell’anno scolastico per eseguire la vaccinazione che voi avete richiesto; tuttavia, la semplice presentazione della richiesta ed il deposito in asilo della relativa ricevuta vi permetterà di iscrivere regolarmente il bambino al nido o alla materna:

<< art. 3 comma 1 :I dirigenti scolastici […] all’atto dell’iscrizione del minore di età compresa tra zero e sedici anni, sono tenuti a richiedere ai genitori esercenti la responsabilità genitoriale e ai tutori la presentazione della documentazione comprovante l’effettuazione della vaccinazione, ovvero l’esonero, l’omissione o il differimento delle stesse […], o la presentazione della formale richiesta di vaccinazione alla ASL territorialmente competente, che eseguirà le vaccinazioni obbligatorie secondo la schedula vaccinale prevista in relazione all’età entro la fine dell’anno scolastico.>>.

Se, invece, presenterete l’autocertificazione per dichiarare che alla data del 10 settembre il bambino è in regola con le vaccinazioni del calendario di coorte, avrete tempo fino a marzo per andare a depositare il libretto vaccinale in segreteria. NON DOVRETE ESEGUIRE LE VACCINAZIONI ENTRO MARZO. Avete autocertificato che le vaccinazioni sono già state eseguite, vi stanno solo dilazionando il termine per la presentazione dei documenti in modo che non dobbiate impazzire a cercarli presso le ASL nel periodo di massima buriana.

3) Se tengo il mio bambino a casa, o lo mando in un nido famiglia, o lo affido ad una tagesmutter o all’asilo nel bosco, sono comunque obbligata a vaccinarlo?

Sì, si rilegga in proposito il punto 1. Tutti sono obbligati a vaccinare in base al calendario di coorte. Se non si vaccina si è soggetti al meccanismo sanzionatorio multe+segnalazione al Tribunale per i Minori. Nel caso in cui il bambino non vada al nido o alla scuola materna, il procedimento scatterà sulla base dei controlli che le Asl svolgono in base ai loro sistemi di anagrafe vaccinale.

4) Cosa succede se non pago le sanzioni?

Le sanzioni amministrative verranno irrogate ai sensi della Legge 689 del 1981, e pertanto soggiacciono alla medesima disciplina anche in termini di impugnazione. Questo significa che la sanzione potrà essere impugnata giudiziariamente con le forme dell’Opposizione a sanzione amministrativa. Il procedimento giurisdizionale farà il suo corso ed accerterà la debenza e la congruità della sanzione.

Se però la sanzione non venisse impugnata, e diventasse quindi definitiva, essa verrà riscossa con le ordinarie forme di recupero del credito: emissione del ruolo, notifica del cartella e riscossione coattiva con le forme tradizionali.

5) Cosa succede se mando mio figlio a scuola e non lo vaccino?

I bambini in età scolare non possono essere respinti: a scuola verranno presi comunque e inseriti in classi dove non ci siano, preferibilmente, altri bambini non vaccinati (anche se, personalmente, della fattibilità pratica di questa disposizione io dubito fortemente).

Ciò nonostante, entro dieci giorni dalla mancata presentazione della documentazione prevista, il dirigente scolastico segnalerà alla ASL l’inadempimento dell’obbligo e tutto il procedimento sanzionatorio verrà messo in moto.

 

Spero di essere riuscita a dissipare i dubbi. Assisto giornalmente a diatribe di ore tra persone che non hanno capito assolutamente nulla del contenuto del Decreto e, spesso, che continuano a non capire anche dopo che le prescrizioni vengono specificamente spiegate. Questo è molto dannoso, anche oltre le posizioni individuali, perchè contribuisce ad un passaparola scorretto sulle prescrizioni in vigore e fomenta comportamenti del tutto errati.

Restiamo in ascolto per le novità che sicuramente arriveranno!

 

Chiara Mainini Administrator

Ciao, mi chiamo Chiara Mainini, mi sono laureata a pieni voti in Giurisprudenza a 23 anni e ho esercitato per dodici la professione di Avvocato penalista. Oggi ho cambiato rotta, dopo un master in web marketing e scrittura per la rete lavoro come web editor freelance: creo contenuti per il mio blog ed altri siti che si occupano di maternità.

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