La notizia sta rimbalzando da giorni tra TG e siti internet: Aurora è morta.

Aurora aveva 16 mesi, si trovava in macchina con mamma e papà quando si è verificato un terribile incidente.

Aurora non era stata assicurata al seggiolino auto, anzi: il seggiolino non era neppure presente all’interno dell’abitacolo.

Aurora si trovava in braccio alla madre al momento dell’incidente, la famiglia non era lontana da casa quando un’altra auto, condotta da un operaio 34enne, si è scontrata frontalmente con l’autovettura.

I genitori hanno riportato solo ferite giudicate guaribili in qualche settimana. La piccola Aurora, invece, non c’è più.

Non è mia intenzione celebrare processi in questa sede, saranno le autorità a stabilire se il conducente dell’altra auto fosse realmente ubriaco come le prime voci che hanno iniziato a circolare suggeriscono, se la responsabilità dell’incidente sia da attribuire a lui o ad una tragica fatalità.

Non voglio neppure apparire crudele e senza cuore, perchè sono sicura che i genitori della piccola saranno straziati per sempre dalla morte della bambina.

Ma quello che voglio dire con fermezza e granitica chiarezza è che la morte di Aurora è responsabilità dei suoi genitori.

Non è concepibile che nel 2017, con tutte le informazioni che abbiamo a disposizione, continuiamo a far viaggiare i nostri figli in condizioni di totale insicurezza e pericolo.

Le statistiche sugli incidenti stradali sono agghiaccianti:

nel 2016, 61 tra bambini e ragazzi sono morti in un incidente stradale, poichè viaggiavano in totale assenza dei dispositivi di sicurezza a loro destinati o perchè questi dispositivi non sono stati utilizzati correttamente.

Di queste 61 vittime, 13 erano nella fascia 10/14 anni; 10 nella fascia 5/9 anni e ben 17 nella fascia tra 0 e 4 anni.

Questi dati sono semplicemente vergognosi.

Perchè vi comportate in questo modo?

Perchè vi ostinate a pensare che trasportare un bambino in macchina senza seggiolino sia una mossa intelligente?

Come pensate che sia possibile proteggere i vostri figli dalla violenza dell’impatto di un incidente stradale, se non appunto con gli strumenti che sono previsti dalla legge?

Davvero ritenete che percorrere 500 metri in auto non sia pericoloso?

Non lo sapete che la maggior parte degli incidenti stradali che fanno vittime tra i bambini avviene vicinissimo all’abitazione di questi ultimi?

Non lo sapete che con un urto che si verifica alla velocità di crociera di 50 km orari, un bambino non trattenuto impatta contro la struttura interna dell’auto, o viene sbalzato fuori, con una forza pari a 30 volte il suo peso? 

Siete degli illusi se pensate di poterlo trattenere con le vostre braccia, perchè non potete. 

L’unica cosa intelligente che potete fare per tutelare i vostri figli è comprare loro un seggiolino adatto alla loro età.

Non importa se hanno voglia di sedercisi. Non importa se piangono, se vi fanno venire il mal di testa, se si disperano, se urlano. Queste sono tutte scemenze.

I genitori siete voi, non loro. Siete voi che dovreste avere l’intelligenza di capire che un bambino non deve viaggiare in auto senza essere stato assicurato a un seggiolino, tantomeno sedere davanti in braccio alla mamma, o peggio, guidare sulle gambe di papà, neppure per fare dieci metri.

Non siete intelligenti quando glielo permettete. Siete un pericolo per i vostri figli e se succedesse loro qualcosa sareste voi i responsabili della loro morte.

Pensateci, la prossima volta che vi darà fastidio un capriccio.

Come è cambiata la normativa

Prima delle novità introdotte dalla nuova normativa europea, l’omologazione dei seggiolini auto avveniva secondo le prescrizioni della normativa ECE R44-04.

Si prevedeva l’uso di due tipi di dispositivi, seggiolini e adattatori, catalogati in base al peso del vostro bambino:

  • Gruppo 0: per bambini di peso inferiore a 10 kg.
  • Gruppo 0+: per bambini di peso inferiore a 13 kg.
  • Gruppo 1: per bambini tra 9 e 18 kg.
  • Gruppo 2: per bambini tra 15 e 25 kg (rialzi con schienale)
  • Gruppo 3: per bambini tra 22 e 36 kg (rialzi con o senza schienale)

I seggiolini, dispositivi caratterizzati dalla presenza di una seduta, uno schienale e delle cinture autonome, potevano essere utilizzati con la previsione tassativa che dalla nascita e fino al raggiungimento dei nove chili il bambino dovesse viaggiare in senso contrario a quello di marcia;

Gli adattatori, dispositivi consistenti in una seduta libera, fungevano essenzialmente da rialzo per consentire al bambino dai 19 ai 36 chili di peso di utilizzare le cinture di sicurezza presenti all’interno dell’automobile, altrimenti non utilizzabili da bambini al di sotto dei 150 cm di altezza.

I seggiolini omologati secondo questa normativa non prevedevano obbligatoriamente il dispositivo di ancoraggio ISOFIX nè protezioni contro i danni da impatto laterale.

Con l’entrata in vigore della nuova normativa europea, ECE R129 I-SIZE, le regole sono parzialmente cambiate.

Innanzitutto, i seggiolini potranno essere omologati ai sensi della nuova normativa solo se dotati di dispositivo isofix e cautele atte a ridurre i danni da impatto laterale.

  • i nuovi  seggiolini I-SIZE vengono classificati in base all’altezza del bambino e non più al peso.
  • i bambini dovranno essere trasportati in senso contrario a quello di marcia fino al raggiungimento dei 15 mesi di età.

Se possedete già un seggiolino omologato ai sensi della precedente normativa ECE R 44-04 non dovete preoccuparvi in quanto la nuova normativa I SIZE non è sostitutiva della precedente ma la affiancherà per alcuni anni fino alla sostituzione definitiva. 

Se, invece, siete in attesa di un bebè e state valutando l’acquisto di un seggiolino rivolgetevi senza dubbio ad un modello omologato ai sensi della nuova normativa I-SIZE, in quanto ritenuto comunque maggiormente sicuro rispetto ai precedenti.

Ciò di cui dovete preoccuparvi sono le modifiche intervenute all’art. 172 del Codice della strada.

La nuova normativa, entrata in vigore il 1 gennaio 2017, prevede che i bambini di altezza inferiore ai 125 cm non possano più essere alloggiati in auto con i rialzi privi di schienale, a differenza di quanto accadeva prima quando era possibile farne uso a partire dal terzo anno di età. I bimbi al di sotto di tale altezza dovranno obbligatoriamente essere assicurati ad una poltroncina, che sia essa rispondente alla R44 O ALLA NUOVA NORMATIVA i-SIZE.

Le sanzioni per la violazione delle disposizioni in materia di sicurezza dei bambini in auto sono piuttosto salate: è prevista infatti una sanzione che va dagli 80 ai 326 euro. Dell’infrazione risponde colui che sia tenuto alla vigilanza sul bambino qualora sia presente in auto; in mancanza, risponde in ogni caso il conducente del veicolo. Qualora si incorresse per almeno due volte in due anni nella contravvenzione della normativa sul trasporto dei bimbi è prevista anche la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida da 15 giorni a due mesi.

 

Ma non fate gli stupidi. La sanzione peggiore è quella che è toccata ad Aurora.

seggiolini in auto
Edoardo Maria vi saluta dal suo comodo e sicurissimo Cybex Solution M-fix e vi raccomanda l’uso dell’intelligenza, della sicurezza e della prudenza in auto.

 

 

 

 

 

 

 

Chiara Mainini Administrator

Ciao, mi chiamo Chiara Mainini, mi sono laureata a pieni voti in Giurisprudenza a 23 anni e ho esercitato per dodici la professione di Avvocato penalista. Oggi ho cambiato rotta, dopo un master in web marketing e scrittura per la rete lavoro come web editor freelance: creo contenuti per il mio blog ed altri siti che si occupano di maternità.

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