Eccoci qui, come ogni anno: Halloween sta arrivando e abbiamo voglia di horror gotico:  letture da brividi, stimolanti e terrificanti.

Lo scorso anno non avevo letto molti libri di genere horror gotico e mi sono tenuta su consigli molto classici, che riguardavano l’ormai celebratissimo Dracula di Bram Stoker, Il Maledetto di Joyce C. Oates ed i racconti di Poe. La SUR, che aveva diffuso per tempo la notizia di una nuova riedizione di Rosemary’s Baby, mi aveva gabbata sul traguardo decidendo di farlo uscire solo successivamente.

Quest’anno ho letto di più e, soprattutto, ho affrontato letture meno “chiaccherate” seppur molto illustri. Talmente illustri che, in due casi su quattro, parliamo di pilastri del romanzo gotico.

Giro di vite Henry James

La mia prima scelta è stata per Il giro di vite di Henry James, racconto pubblicato per la prima volta nel 1898. E’ la storia di una giovane istitutrice, Miss Giddens, che accetta una misteriosa offerta di lavoro per conto di un ricco uomo d’affari londinese. La donna avrà un compito apparentemente molto semplice, che consiste nel prendersi cura dei due nipotini dell’uomo, Miles e Flora. La vicenda ci viene narrata a mezzo dei diari della donna che, ad un certo punto, si troverà a dover affrontare strani fenomeni e la misteriosa e terrificante apparizione di due persone inquietanti. Si tratta di un racconto horror gotico in piena regola, in cui Henry James opera un richiamo diretto ad altre opere, come Jane Eyre e ad altri capolavori della letteratura gotica precedente.

 

 

 

I misteri di Udolpho Anne Redcliffe

Sto parlando de I misteri di Udolpho, di Anne Redcliffe, che è dunque la seconda tra le letture di genere horror gotico che vi consiglio per questo Halloween. Il fatto che fosse stato richiamato dall’opera di Henry James, ma anche da Jane Austen (L’Abbazia di Northanger), Dostoevskij (i Fratelli Karamazov) e Melville (Billy Budd), mi ha attratta immediatamente.   I misteri di Udolpho rappresenta la felice contaminazione tra poema epico-cavalleresco e romanzo horror. Emily, giovane rampolla di una ricca e nobile famiglia in declino, rimane orfana di madre in giovane età e per questa ragione instaura con il padre un rapporto idilliaco.  E’ innamorata di Valancourt, conosciuto per caso in un viaggio in Guascogna. Ben presto, però, il padre della giovane morrà in seguito ad una brutta malattia ed Emily  sarà costretta ad andare a vivere con la zia, Madame Cheron, donna rigida e totalmente anaffettiva. Costei sposerà Montoni, un degenerato che si spaccia per un nobile italiano e che porterà le due donne a vivere al Castello di Udolpho, cercando di sottrarre a Madame Cheron le proprietà che un giorno sarebbero destinate ad Emily e di dividere per sempre quest’ultima dal suo amore Valncourt. Assisteremo a tutti i fenomeni paranormali e terrificanti che possiamo immaginare in un romanzo che è considerato un pilastro della letteratura di genere horror gotico, con un finale degno dell’Orlando Furioso.

Il Castello di Otranto, Horace Walpole

Con Il castello di Otranto, di Horace Walpole, arriviamo all’inizio della narrativa di genere horror gotico. Essendo stato pubblicato nel 1764 è, infatti, considerato il primo romanzo gotico in assoluto. E’ ambientato nell’Italia meridionale e narra le vicende della Signoria di Otranto e della profezia ad essa legata, secondo la quale il Castello e la Signoria sarebbero stati sottratti alla famiglia quando l’autentico possessore fosse diventato troppo grande per abitarvi. Ci troviamo, in questo caso, in un clima leggermente diverso da quello che ci si aspetta dagli horror gotici moderni, perchè l’elemento amoroso e quello relativo alle lotte dinastiche hanno un peso rilevante nella narrazione; ma le segrete del castello, con il loro odore di muffa e i loro scricchiolìi, dipingono comunque bene l’atmosfera che ricerchiamo e il continuo intervento di forze soprannaturali rende giustizia all’elemento fantastico del genere. Il fatto che sia ambientato in Italia, per quanto mi riguarda, lo mette in assoluta pole position.

Il monaco M. G. Lewis

Concludo questo poker d’assi, con una lettura molto controversa che propone temi legati ad Abbazie, fantasmi e presenze demoniache. Il Monaco, di Matthew Gregory Lewis, edito nel 1796 è un romanzo gotico di stampo tedesco che nell’immediato post-pubblicazione ha generato uno scandalo tale da indurre l’autore ad apportare una serie di censure sulle parti più scabrose dell’opera. Questo, ai lettori più torbidi come me, dispiacerà molto, considerato anche che parliamo pudore della fine del ‘700 e che quindi oggi sarebbe stato interessante poter leggere l’opera nella sua versione integrale. Ad ogni modo si presta esattamente alla tipologia di avventura che ci auguriamo di vivere in occasione di Halloween, con un’ambientazione che molto mi ha ricordato le vicissitudini del giovane Adso da Melk. Ve lo propongo in formato kindle, perchè la versione cartacea spuria pare essere fuori catalogo, mentre è attualmente in circolazione la versione di Antoine Artaud; ad ogni modo, lo trovate anche nello store Kobo. La trama racconta la decadenza di Ambrosio, giovane monaco spagnolo, Superiore dei Cappuccini di Madrid. Nel corso della sua vita monastica si avvicina molto ad un novizio, Rosario, instaurando con lui un legame di amicizia apparentemente molto profondo. Improvvisamente però scoprirà che Rosario non è propriamente chi dice di essere e, in particolare, che non è affatto un uomo… il resto lo lascio intuire alla vostra intelligenza, ricordatevi che l’opera è stata oggetto di pesante censura, if you know what I mean …

E voi che lettori siete? preferite la narrazione inquietante di dèmoni e incesti, i racconti di amori tormentati anche dal paranormale o restate fedeli alla tradizione più pulita dei fantasmi di Henry James?

 

Buona festa di Halloween !

 

 

 

 

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