Eccomi qui a parlarvi, nuovamente, delle letture che ho affrontato questa estate. Se vi interessa leggerla, qui trovate la prima parte di questo Recap.

 

Dopo le entusiasmanti letture di maggio e giugno, ho iniziato il nuovo mese con Sette brevi lezioni di fisica, di Carlo Rovelli. Me lo aveva consigliato mio fratello parlandone in termini entusiastici, ho voluto ascoltarlo e non mi sono pentita. Per essere una pubblicazione scientifica – per quanto dedicata al grande pubblico – è un libro di una bellezza e di una poesia incredibili e nn mi aspettavo assolutamente né che mi piacesse così tanto né che mi riuscisse tanto facile comprendere gli argomenti in esso trattati. Chiaramente non dovete aspettarvi un trattato universitario scientifico e neppure un suo compendio, si tratta semplicemente di un modo geniale di spiegare alcune basilari teorie scientifiche alla gente comune. Ma vi piacerà, ne sono sicura al 100%. Io l’ho letto in un solo pomeriggio.
Dopo la parentesi Rovelli, sono partita per Pemberley, ma letteralmente. Nutrivo da mesi un desiderio fortissimo di rileggere Orgoglio e Pregiudizio, di Jane Austen, e mi è sembrato il momento giusto. Anche se in verità non esiste un momento giusto per leggere Austen, ogni momento va bene. La sua è una letteratura che solleva l’anima.
Anche Nessuno sa di noi, di Simona Sparaco, mi ha affascinato moltissimo. Finalista al Premio Strega 2013, è la toccante storia di Pietro e Luce, belli, giovani, innamorati ed in attesa del loro primo figlio, Lorenzo. Non tutto però va come dovrebbe, Lorenzo non sta bene e i suoi genitori sono chiamati ad affrontare la più terribile paura e le più difficili decisioni nella vita.
E’ un libro lacerante che mi ha provocato una grandissima sofferenza ed angoscia ma, al tempo stesso, mi ha riempita di consapevolezze e gratitudine nei confronti della vita. E’ un romanzo destinato a lasciare il segno, ve lo consiglio assolutamente.
Dopo queste letture impegnative ho sentito l’esigenza di svagarmi un pochino. Come ultima lettura d’agosto ho, quindi, deciso di affrontare un pochino di intrattenimento ed ho riscoperto l’amore per un genere che ho sempre amato molto: il giallo/thriller. Ho letto Un delitto quasi perfetto, seconda fatica della scrittrice Jane Shemilt, ma purtroppo – come si noterà dalla mia recensione –  non mi è piaciuto affatto. Io non ve lo consiglio, molto meglio il suo predecessore Una famiglia quasi perfetta.
Qui si conclude il resoconto delle mie letture estive. Eccezion fatta per la Shemilt, tutto sommato sono rimasta molto soddisfatta e, dopo qualche settimana di dovuto riposo, sono pronta a ripartire con un autunno denso di letture!
E voi che cosa avete letto?
Buona serata!

Chiara Mainini Administrator

Ciao, mi chiamo Chiara Mainini, mi sono laureata a pieni voti in Giurisprudenza a 23 anni e ho esercitato per dodici la professione di Avvocato penalista. Oggi ho cambiato rotta, dopo un master in web marketing e scrittura per la rete lavoro come web editor freelance: creo contenuti per il mio blog ed altri siti che si occupano di maternità.

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