Potere, Vaticano, donne, Inferno e Paradiso negli aforismi di Giulio Andreotti
A cura di Massimo Franco
Mondadori, 2013

Ho impiegato diverso tempo a leggere questo libro. Un po’ perchè ho traslocato ed ho avuto pochissimo tempo, un po’ perchè non essendo un romanzo meritava una certa riflessione e, infine, anche perché molte pagine mi hanno instillato la voglia di approfondire alcune pagine storiche molto importanti di questa Italia. 

Giulio Andreotti non ha bisogno di presentazioni. Bene o male che se ne voglia parlare, non si può prescindere dalla considerazione di un semplice dato di fatto: la sua figura ha dominato la scena politica italiana per tutta la metà del XX secolo, 50 anni di storia di questo paese. Come sia riuscito a farlo è un affascinante mistero per una giovane idealista come me che vede avanzare governi fasulli che usano (e abusano) la fiducia come strumento per usurpare ruoli al Parlamento, dimenticando completamente il proprio compito e la propria missione…ma tant’è, si dice che Egli possedesse un ricco archivio di documenti talmente compromettenti, e su chiunque, da consentirgli di acquisire la posizione dominante che ebbe…e che probabilmente gli costó l’ostracismo degli anni successivi, quelli più giudiziari che politici.  Quelli sopravvissuti alla frantumazione della DC, a tangentopoli, alla nascita del nuovo partito dominante: quello Berlusconiano.
Gli anni in cui Andreotti sarebbe diventato postumo di se stesso.

Cosa penso di questo libro.

Cultura, intelligenza, sagacia, astuzia, cinismo ed un lieve pessimismo leopardiano..sono solo alcuni degli aggettivi che ho tributato al personaggio storico dopo la lettura di questo libro. Ignoravo allegramente che Egli fu un giornalista e che avessimo in comune una laurea.
L’approccio è stato curioso e la lettura non mi ha mai delusa. Non aspettatevi un saggio convenzionale, una biografia o una cronaca politica. Quello che avrete tra le mani è un piccolo vademecum della filosofia andreottiana, una collezione di pensieri mirati, mai casuali o superficiali, che toccano i più disparati temi della vita, della morte e – soprattutto – del potere. Quel potere che “logora chi non ce l’ha”,  che indurrebbe senza dubbio a “fare qualche sciocchezza”.  Nella sua sconfinata moderazione, Andreotti è stato forse il più grande teorico italiano del potere, fondamentalmente convinto che qualunque fosse il meccanismo posto a presidio degli ingranaggi della politica, esso fosse anche l’unico a poter dirigere correttamente le scene della vita vera. Quella in cui tutto è,  come in politica, sempre e comunque una verità parziale.
Io l’ho amato questo libro. Esattamente come al liceo avevo amato la filosofia di Kierkegaard o di Nietzsche. 
Lo amerete anche voi.
Il mio voto è 10/10.

Fate i bravi! 
C.

Chiara Mainini Administrator

Ciao, mi chiamo Chiara Mainini, mi sono laureata a pieni voti in Giurisprudenza a 23 anni e ho esercitato per dodici la professione di Avvocato penalista. Oggi ho cambiato rotta, dopo un master in web marketing e scrittura per la rete lavoro come web editor freelance: creo contenuti per il mio blog ed altri siti che si occupano di maternità.

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