Autore: Sophie Kinsella
Regno Unito, 2005
Italia, Arnoldo Mondadori Editore, 2005
Romanzo, “Chick lit

Samantha Sweeting è un giovane avvocato della City che sta per realizzare il più grande sogno della sua vita: diventare socia dello studio legale più importante, famoso ed elegante di tutta Londra. 
E’ disordinata, confusionaria, con una scrivania che travalica la misura del più basilare decoro, vive attaccata al suo palmare ed al telefono cellulare, non ha idea di come si accenda un forno e non ha mai neanche finito di svuotare gli scatoloni del trasloco di due anni prima. Ma è brava, incredibilmente brava nel suo lavoro, nessuno dei suoi coetanei fattura quanto lei, che – invece – è in grado di far risparmiare al suo cliente 30 milioni di sterline semplicemente rivedendo le clausole di un contratto. 
Ha lavorato per tutta la sua giovane vita soltanto in funzione di questo momento e noi la incontriamo proprio nel giorno del suo venticinquesimo compleanno, trafelata, stanca, con delle occhiaie nere che sembrano incancellabili ma la più grande delle consolazioni: tutte quelle ore di studio, lavoro e sacrificio hanno avuto un senso perchè LEI, ora, diventerà socia della Carter Spink e non c’è assolutamente nient’altro che abbia importanza.
Il destino, però, è crudele e quando sembra che tutto sia pronto per la sua nomina Samantha si accorge di aver commesso un imperdonabile errore. Il suo disordine, una svista, una dimenticanza, si traducono nello sbaglio che nemmeno il più umile dei praticanti avrebbe potuto commettere: ha dimenticato di registrare la garanzia di un prestito, un grosso prestito, concesso dal cliente ad un’azienda in difficoltà. Ed ora quell’azienda sta fallendo, il prestito non è garantito ed il cliente è esposto per una somma vertiginosa ammontante a 50 milioni di sterline. L’irreparabile sta per accadere.
D’istinto Samantha fugge, si allontana dallo studio e salta sul primo treno alla volta di chissà dove. Non ha importanza, vuole solo mettere più distanza possibile tra se stessa e la stupidaggine che le costerà la carriera, stroncata ancor prima di essere decollata davvero. Scesa dal treno in una stazione qualunque, vagherà in stato confusionale completamente tramortita dall’accaduto, finchè busserà alla porta di una ricca villa, sperando di poter ricevere un cachet per l’emicrania tremenda, un po’ di aiuto e della comprensione. La sua vita è certamente finita.
Al contrario l’opera del fato, che – si sa – vede molto più lontano di noi e dietro a quella porta nasconde pronta la chance di un’identità nuova, la rinascita nei panni di una cuoca “cordon bleu” che potrà ricostruire da zero la propria esistenza. Certo, senza saper attaccare un bottone. O stirare. O cucinare. Ma è così importante? In fondo lei ha un quoziente intellettivo pari a 158, imparare non potrà certo essere così complicato…
Cosa penso di questo Libro.
Io sono un avvocato, per giunta penalista. Ho a che fare tutti i giorni con clienti che rischiano grosso e rischiano la libertà..quindi so esattamente come ci si sente quando si commette un errore.
La prima volta che ho letto questo romanzo avevo 25 anni, la stessa età della protagonista, mi ero laureata da due e stavo completando il praticantato. Mi ha invogliata la storia, che vedevo così straordinariamente vicina ad alcune fasi del mio percorso, ma soprattutto il nuovo sottogenere letterario cui questo romanzo appartiene: il chick lit, ovvero quel particolare rivolgersi ad un pubblico rappresentato da donne giovani, single e in carriera quale all’epoca mi piaceva considerarmi.
Più di recente ho avuto modo di leggerlo di nuovo e sono stata felice di constatare che le mie impressioni, in dieci anni, non sono cambiate.
E’ una lettura brillante, scorrevole ed estremamente coinvolgente, una commedia degli equivoci perfetta e già pronta per la mise en place teatrale. E’ assolutamente impossibile trattenere la risata: il racconto dei maldestri tentativi della protagonista di apparire una domestica decorata, senza nemmeno essere in grado di girare la manopola di accensione del forno, tocca picchi di tragicomicità che non possono in alcun modo lasciare indifferenti. 
Lo stile narrativo è fresco, mai pesante o noioso, informale ai limiti della familiarità. Tuttavia, il lettore non ha mai la sensazione di trovarsi di fronte ad una lettura adolescenziale, seppur obiettivamente non sia un trattato sui massimi sistemi dell’etica.
I personaggi sono delineati con precisione e approfondimento caratteriale notevoli, quasi riusciamo a percepire i palpiti della loro personalità: Trish è grottesca ed incarna perfettamente i panni della parvenue volgarotta e priva del benchè minimo gusto che tutti noi abbiamo incontrato almeno una volta nella vita..ma vi farà sganasciare. Suo marito è pomposo, goffo e disarmante nella sua ostentata superiorità sociale ed intellettuale e tuttavia è perfetto. Personalmente, l’ho sempre immaginato sullo schermo con le fattezze dell’ormai compianto Edward Hermann: mi sento triste al pensiero che non potrà più essere così.
E poi.. vi innamorerete di Nathaniel (e dei suoi muscoli, descritti talmente bene che li vedete anche voi) e vi ritroverete certamente a pensare che sua madre è la suocera che avete sempre voluto, anche perchè cucina meglio di vostra madre e quasi riuscite a sentire il profumo del suo pollo al forno e del suo pane.
Mi capita raramente di intraprendere una lettura “leggera”, nel senso di poco impegnata, e ritrovarmi piacevolmente sorpresa dall’averne ricavato messaggi importanti, ma questo libro ha avuto questo merito perchè Samantha rinasce ad una vita diversa, con uno spessore mai immaginato prima, cresce insieme alle aspettative del lettore e gli consegna una morale che va ben oltre la simpatia e l’umorismo che ci si aspettava di trovare nella sua storia, riuscendo infine a scoprire nella sua nuova “me” quel barlume di coraggio ed onestà necessario ad uscire dalla menzogna ed essere, veramente e ufficialmente, se stessa. Tutto questo non senza improvvisi colpi di scena che la porranno, e voi con lei, di fronte ad interrogativi esistenziali che tutti abbiamo incontrato prima o poi nel nostro percorso, ma il finale non delude e chiuderete il libro con malinconia, salutandone i protagonisti come vecchi amici che proprio non avreste voluto mai lasciare.
Vale assolutamente la pena comprarlo in formato cartaceo, leggerlo anche più volte e tenerlo a portata di mano per qualche consiglio..perchè si sa, un avvocato nel cassetto fa sempre comodo!
Il mio voto è 9/10.
Fatemi sapere se lo avete letto, se vi piaciuto e cosa ne pensate, ci tengo.
Fate i bravi!
C.

Chiara Mainini Administrator

Ciao, mi chiamo Chiara Mainini, mi sono laureata a pieni voti in Giurisprudenza a 23 anni e ho esercitato per dodici la professione di Avvocato penalista. Oggi ho cambiato rotta, dopo un master in web marketing e scrittura per la rete lavoro come web editor freelance: creo contenuti per il mio blog ed altri siti che si occupano di maternità.

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